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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Se ancora una volta sono i giornali inglesi a denunciare il golpe italiano. Sul danno procurato da giornali come “Corriere” e “Repubblica” al Paese, sulla vergogna Giannini da Floris. Bravo solo Marco Travaglio: “Mattarella ha sbagliato!”.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

 

golpeAccadde con il “golpe bianco” del duce di Rignano spalleggiato da Napolitano, laddove fu il giornalista inglese Nick Squires a denunciare il tentativo riuscito di incanalare la democrazia italiana dentro i binari imposti da Bruxelles, e sta accadendo oggi dopo il tentativo di golpe interno mattarelliano di pochi giorni fa. Stavolta è addirittura il tabloid Daily Mail, con le dichiarazioni dell'ex Lord Chancellor Norman Lamont a sputtanarci urbi-et-orbi, a sputtanare Bruxelles e i suoi tentativi di “correggere” il nostro voto libero.

Francamente non è però questo a sconvolgermi, quanto piuttosto il ruolo giocato da quotidiani come “Corriere” e “Repubblica” in questa corsa insensata a insultare la nostra nazione e la sua democrazia. Subito dopo il “no” mattarelliano era stato lo stesso Giulio Sapelli a puntare il dito contro l’immondezzaio mediatico in via Solferino, laddove non aveva esitato a raccontare di come codesta redazione non si  fosse fatta scrupoli a dare spazio alla voce di “due ragazzotti” americani che ne avevano profittato per dare dell’incompetente a Paolo Savona.

Bisogna aggiungere inoltre che, comunque, quando ha potuto, l’establishment si è mosso compatto, determinato, basta vedere anche solamente il sottostante screenshot preso da Dagospia. O, di converso, basta ricordare la vergognosa performance del giornalista Massimo Giannini, parte della scuderia debenedettica, ieri sera da Floris: non mi sono mai vergognata così tanto davanti alla nostra classe “mediatica”. L’uomo era determinato a tutto pur di distorcere, manomettere, imputtanire la realtà, continuando a parlare di uscita dall’Euro in un continuo delirante e francamente imbararazzante per qualsiasi spettatore dotato di poche cellule neuronali funzionanti.

travaglioepolliGigante, come un faro nella nebbia, si è mostrata quindi la figura di Marco Travaglio che, quasi umilmente, si è limitato a raccontare la realtà: Mattarella ha sbagliato! Dato che non possiamo confidare, lo sappiamo, in questa accozzaglia di terroristi mediatici per cambiare in meglio il futuro del nostro Paese, non ci resta dunque che sperare in Sergio Mattarella. Non ci resta che sperare, insomma, nella sua qualità di uomo saggio, che ama l’Italia, e che sarà dunque capace di tornare alla base e di ripartire muovendo in altra direzione. Questo, solo questo, permetterebbe a noi di ritrovare il nostro Presidente e all’Italia di evitare l’abisso.

Rina Brundu

PS Detto questo io resto convinta che si sarebbe dovuto procedere con l’impeachment (che, lo preciso per i paoli mieli di questo mondo, non significa arrestare o fucilare il Presidente, ma semplicemente convincerlo ad andarsene), ci sono cose, infatti, che nonostante la nostra parzialità umana verso l’uomo, io per esempio ho amato il Presidente Mattarella, non si possono dimenticare, perché quella bandiera non rappresenta solo noi italianucoli di oggi, ma soprattutto i giganti di ieri e, lo speriamo, gli esseri morali di domani che, molto probabilmente, non è azzardato scriverlo, un giorno ci guarderanno con disgusto.

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