Advertisements
PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Sul perché Mattarella deve andarsene. Un Presidente della Repubblica non può rendere la sovranità nazionale subalterna a nulla: ciò che ha fatto è gravissimo!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

bandieraNaturalmente c’è una colpa nel background che non è di Mattarella! La colpa è del renzusconismo mediaticamente schierato che in questi giorni ha chiamato a raccolta anche gli sgherri americani e tedeschi, e poi, tutti insieme, travestiti da giornalisti, hanno buttato fango e merda sulla nostra nazione. Memori delle ottime performances ottenute al tempo della guerra dei venti anni, hanno pensato di riprovarci dimenticando che i tempi sono fortunatamente cambiati da quei giorni tristissimi.

Mirabile, a proposito della corruzione deontologica e dell’asservimento della nostra Stampa, è stato il commento che l’economista Giulio Sapelli ha fatto questa sera a “Non è l’arena” (La7): “Non leggo mai i giornali italiani, ma in questi giorni il “Corriere della Sera” ha ripreso i commenti di due ragazzotti americani che hanno dato dell’incompetente a Savona”. In altri tempi le campagne di questo ex prestigioso giornale italiano, e quelle dei giornalucoli simili, venivano definite “terrorismo mediatico”, perché questo sono, nulla di più! Vergognosi!

Resta il fatto che Sergio Mattarella, un signore sicuramente serio e amabile, che fino a oggi ha esercitato il suo mandato alla perfezione, stasera ha fatto un errore straordinario, imperdonabile in un Presidente della Repubblica: ha prostituito la nostra sovranità popolare agli interessi di bottega. Non c’è spread, non c’è costo economico, non c’è congiuntura negativa, infatti, che possa giustificare il calpestare le ragioni di un esecutivo legittimato dalla volontà popolare, e questo dovrebbe saperlo, a maggior ragione, un Presidente della Repubblica. Senza dimenticare, inoltre, che (con tutto il rispetto) noi non siamo la Grecia. Noi non siamo una nazione che la Germania, o chi per lei in Europa, può prendere a pesci in faccia come crede, ed è giunto il tempo di ricordarlo a tutti.

Da stasera Sergio Mattarella non è più il mio Presidente della Repubblica, su questo non ho dubbi… e prima se ne va meglio è. Se scegliesse di dimettersi opterebbe senz’altro per una soluzione più degna. Se non se ne va M5S, Fratelli d’Italia e Lega dovrebbero attivare l’impeachment subito… Perché i Presidenti passano, ma l’Italia resta e la nostra bandiera deve poter sventolare sempre degna e libera, dato che per poterla issare gagliarda sull’asta hanno versato il sangue milioni di individui, moltissimi nati nella mia Sardegna più profonda. Duole dirlo ma oggi Mattarella, sicuramente senza volerlo, ha ridicolizzato la loro memoria, la memoria di chi ha combattuto il nazismo, e questo no, questo non si può proprio perdonare né all’uomo né al Presidente! Mai!

Rina Brundu

Advertisements

Regala i noltri libri a Natale. Acquistali qui, risparmia!