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Nessuno lo dice ma siamo diventati tutti filogovernativi e il Renzusconi è all’angolo. Il caso Dagospia e le scuse a Giuseppe Conte.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

 

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La nota di scuse di Dagospia

Povero Giuseppe Conte! Adesso si deve guardare anche dagli omonimi! Oggi Dagospia ha pubblicato un post di scuse al futuro Premier: il Giuseppe Conte, membro moroso del circolo canottieri (in redazione erano così agitati che vi è anche un refuso nella nota diffusa) di Roma, non sarebbe lui. Si può? Per fortuna Conte non sembrerebbe essere sulla linea renzista tipo duo Boschi-Renzi, altrimenti D’Agostino si sarebbe già beccato una bella querela. Peraltro D’Agostino ha avuto anche l’accortezza di chiedere scusa. Ma gli altri? Gli altri che hanno messo in giro una valanga di infami informazioni su questo serissimo signore, a proposito dei suoi studi e di tutto il resto, quando pagheranno? Mai, naturalmente!

Il problema non è dato solamente dalle falsità che pubblicano, che continuano a pubblicare senza ritegno e senza vergogna, è dato anche dalle verità che non pubblicano. Nessuno scrive per esempio che l’Italia è con Conte in questo momento, specialmente l’Italia che ha votato pentastellati e Lega. Probabilmente con Conte adesso ci sono anche molti altri italiani, visto che sono bastati solo due giorni perché riprendessimo a respirare aria pulita, normalità…. come non avveniva più da quel febbraio 2014 che ha caricato la nostra nazione di un peso anche immorale davvero difficile da portare sulla nostra coscienza civile. Almeno sulla coscienza dei cittadini onesti.

Nonostante questo, ora siamo finanche costretti a vedere quelle sguattere del Guatemala mediatiche, che per quattro lunghi anni si sono pros*itui*e, e hanno prosti*uito il giornalismo di questa nazione, davanti al duce di Rignano, che da cani da riporto si sono svegliate cani da guardia del potere: quando mai? Quando mai? Ridicolissime! Ridicolissimi! Per non parlare poi degli altri peccati commessi anche in questo ultimo anno dai tanti opinionisti trendy e prezzolati che in televisione e in Rete hanno parlato e sparlato senza mai imbroccarne una. Non c’é stato uno solo di codesti pseudo-intellettuali che abbia saputo leggere la realtà storica e sociale che stiamo vivendo, figuriamoci aiutarla nel suo divenire!

Eh già, perché adesso il mantra è sperare che l’immagine leghista e pentastellata, nonché quella dello stesso Conte, si usuri in virtù del loro stare al governo! L’ennesima dimostrazione che non hanno capito niente, non hanno capito proprio niente, men che meno che adesso noi italiani siamo diventati tutti filogovernativi come non accadeva da decenni. Sai che  goduria un Esecutivo senza il Renzusconi!, e proprio in virtù di questo vogliamo godercelo tutto, fino alla fine… nella speranza che anche l’uccello padulo continui a fare il suo dovere, all’insegna del mitico motto “chi la fa l’aspetti”, o giù di lì… magari proprio lì!

Rina Brundu

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