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Filosofia dell’anima – Harry e Meghan: ma di quale “scandalo” stanno parlando? Ottanta anni fa Edoardo VIII e Wallis Simpson, divorziata e forse amante di Joachim von Ribbentrop.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

19th May 2018

Qualcuno dica alle scalcagnate truppe delle tv generaliste italiane, in gita spesata a Londra, di andarci piano con la parola “scandalo” mentre descrivono agli ignari connazionali il matrimonio tra Harry d’Inghilterra e Meghan Markle. In alternativa, anche sedersi a studiare un po’ di Storia non sarebbe male. Studiandola, capirebbero almeno che, quando comparate a ciò che accadde quando un altro reale inglese si mise in testa di sposare una divorziata, le storielle gossipare riguardanti la famiglia Markle fanno davvero sorridere.

Anche il contesto storico era sicuramente molto più “agitato” di quello attuale. Da questo punto di vista basti pensare che Edoardo VIII salì al trono nei primi giorni del 1936 e abdicò 11 mesi dopo, alla fine di quello stesso anno. Siamo insomma nel periodo di massimo splendore delle peggiori dittature europee, da quella fascista in Italia a quella nazista in Germania. Hitler era diventato Cancelliere da tre anni e all’annessione dell’Austria ne mancavano solo due, tre all’invasione della Polonia. Il vero problema però era che in quel periodo le dittature fasciste e naziste erano viste con grande “ammirazione” in Europa, finanche nell’algida terra di Albione, peraltro governata da una famiglia reale di origine germanica che solo nel 1917 grazie a Giorgio VI aveva cambiato il suo nome in quello più anglofono di Windsor.

Il motivo ufficiale dell’abdicazione di Edoardo VIII fu attribuito alla sua decisione di voler sposare la due volte divorziata “socialite” americana Wallis Simpson nonostante il parere contrario del governo. In realtà, dietro questa storia d’amore tra un reale e una cortigiana americana c’era molto di più, e molto aveva a che fare anche con quelle origini teutoniche dei Windsor. Edoardo sarebbe stato infatti un altro degli inglesi sospettati di simpatie naziste, proprio come il fratello più giovane George, il duca di Kent. Di fatto, la morte di questo giovane aristocratico, un personaggio adesso completamente dimenticato, in un incidente aereo, ricorda molto la morte di Fritz Todt, il ministro degli Armamenti e delle Munizioni di Hitler di cui poi Albert Speer prese il posto. Anche nel caso del duca di Kent si parlò di un incidente procurato, mentre il rampollo reale tentava di combinare chissà quale accordo con la Germania nazista e con la Svezia.

Naturalmente non ci sono prove di questi intrallazzi, così come non ci sono prove degli intrallazzi di Edoardo VIII, il quale avrebbe svenduto le difese francesi alla Germania. L’unica affermazione che si può fare senza tema di essere smentiti è che tentare di raggiungere accordi politici in proprio a quei tempi era molto pericoloso e l’avventura di Rudolf Hess in Scozia docet! Naturalmente, i “rumours” c’erano, erano forti e non erano faccende gossipare liquidabili molto facilmente. Tra i “rumours” più maligni e malevoli c’erano naturalmente quelli che riguardavano la stessa Simpson. Di lei si disse tutto e il contrario di tutto, incluso il fatto che mentre frequentava Edoardo fosse anche l’amante di Joachim Von Ribbentrop il traguardante e generalmente inconcludente ministro degli Esteri del Reich. O meglio, quella posizione l’avrebbe avuta nel momento di massimo splendore della sua carriera, quando Hitler pur di togliersi Göring  dai coglioni avrebbe fatto ministro degli Esteri anche il suo gatto siamese. Ma al tempo dello scandalo Simpson, Von Ribbentrop era solo una sorta di ambasciatore a Londra e si stava dando molto da fare per ingraziarsi l’aristocrazia inglese. Infatti, mentre non si hanno prove inconfutabili che lui sia mai stato l’amante della Simpson, a dispetto degli infiniti mazzi di fiori che le faceva recapitare ogni giorno, è certo che egli fallì nella sua missione diplomatica. Gli inglesi non se lo filarono, lui dovette tornarsene con la coda tra le gambe in Germania e da quel momento in poi diventò anti-britannico.

E questo naturalmente è solo l’antipasto…  ma le truppe giornalistiche italiche continuano a parlare di “scandalo” nell’affaire Harry-Meghan, una faccenda che addirittura avrebbe fatto infuriare la regina, come se la buona donna non ne avesse viste altre, anche in tempi recenti. Di buono (?) c’è che i “benvenuti” dati ai diplomatici e anche i giornalisti che falliscono nella loro missione sono molto cambiati dagli anni ’30 in poi…  Ecco, sì, questo è il “buono”, lo è? (1) Sic!

Rina Brundu

PS Sorry per l’abbreviazione Wally non siamo al grande fratello!

(1) Per gli IQ sotto il minimo sindacale di 120… si scherza, naturalmente!

 

Edoardo e Wallis

 

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