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Filosofia dell’anima – Il regalo di compleanno dello scienziato australiano David Goodall (104 anni)

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

goodall

Screenshot source theguardian.co.uk

“Mi scoccia davvero essere arrivato fino a questa età” ha detto David Goodall, il più anziano scienziato australiano (104 anni) alla ABC che lo intervistava, “Non sono felice. Vorrei morire. Non è una faccenda particolarmente triste. Ciò che è triste è che ci è proibito farlo”.

Goodall non è uno prono al lamento. Si lamentò solamente due anni fa quando, alla tenera età di 102 anni, l’università dove ha sempre insegnato provò a mandarlo in pensione. Adesso però, nel giorno del suo compleanno, David ha optato per un desiderio che è pure determinato ad esaudire da solo: a fine maggio volerà in Svizzera e darà il suo addio al mondo dato che, purtroppo, non può farlo nella sua Australia.

Colpisce davvero la forza, il coraggio, l’estrema intelligenza di quest’uomo, la sua dignità, anche nel chiedere ciò che è imprescindibilmente suo: il diritto di scegliere quando lasciare questo mondo. Personalmente mi è capitato di vedere situazioni apparentemente molto “fortunate”, laddove gli anziani centenari diventano quasi un sopramobile da esibire. E mi è capitato, parlando con quegli stessi anziani, di capire che loro avevano lo stesso desiderio di Goodall, ma non l’avrebbero mai reso pubblico né avrebbero avuto mai alcuna possibilità di essere ascoltati qualora avessero deciso di parlare.

Il fatto che l’università dove lavora non lo abbia ancora licenziato, fa capire in qualche modo che questo stia accadendo anche a David, anche se quando diventiamo più grandi, e dunque ci stiamo preparando a un cambio di stato nel nostro esistere, nessuno dovrebbe poter trasformarci in oggetti da esibire. In vecchietti da abbracciare o compiangere, ma dovremmo poter avere tutti la possibilità di andarcene con dignità, come meglio crediamo, quando siamo pronti.

Chissà!, magari un giorno, anche grazie al coraggio esemplare di David, potranno seguire il suo esempio pure tanti altri australiani meno noti di lui. Chi lo desidera, quando lo desidera, quando l’anima saprà con certezza di avere finito di parlare con la voce del mondo.

Have a lovely trip, David!

Rina Brundu

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