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Filosofia dell’anima – La lettera testamento scritta dal DJ Avicii due anni fa al momento del suo ritiro dalle scene (una traduzione integrale)

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

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Source The Perfect World Foundation

Non conoscevo il DJ svedese Avicii, al secolo Tim Bergling, morto il 20 aprile scorso all’età di 28 anni. Non conosco più i DJ, credo di essere ferma a Cecchetto, e non conosco più neppure i cantanti. Non ho più tempo per la musica e non voglio trovarlo. Sicuramente mi interessano di più le storie di vita, ed è in fondo per questo che mi sono interessata alla straordinaria storia di Avicii, come straordinarie sono state le parole scritte da questo ragazzo ancora così giovane, a proposito della sua esperienza umana, anche nell’ultimo messaggio che avrebbe lasciato alla famiglia prima del suo suicidio. Raramente mi è capitato di confrontarmi con la biografia  di un personaggio che apparentemente aveva tutto: bellezza, gioventù, fortuna, fama, ricchezza, viveva nel suo dreamland, ma che evidentemente aveva anche altro, una grande capacità di investigazione del senso del suo esistere, una coscienza del suo destino segnato che lascia senza parole. Lascia ammirati. Nella lettera che la famiglia ha reso pubblica pochi giorni dopo la sua morte, è scritto: “He really fought a battle with thoughts about the meaning of life and happiness. Now he could not go on any longer. He wanted to find peace." (Ha davvero combattuto una battaglia cosciente del senso della vita e della felicità. Adesso non ne poteva più, ricercava la pace).

La lettera che ho tradotto qui in calce, è stata invece pubblicata in inglese dal settimanale Rolling Stones nel marzo 2016, due anni fa. È la lettera con cui Avicii annunciava l’interruzione del suo tour e lo stop alle sue attività. Ma a mio avviso è anche una sua lettera-testamento perché a volte il senso della scrittura e nel suo non detto. Di norma non faccio più queste cose perché non ho tempo, e nella mia vita in questo momento tutto è scrittura, ma ho deciso di tradurre questa particolare pagina perché desidero che qualcosa di Avicii resti su questo sito, perché mi piace pensare che ora che avrà trovato la sua pace, passando di qui possa felicitarsi che anche noi, che non conoscevamo la sua arte, oggi lo ricordiamo. Non come un grande DJ, ma come uno spirito splendido, perché in fondo è questo il riuscire ad… avere tutto!

Rina Brundu

PS In calce alla traduzione italiana segue l’originale inglese.

Ciao a tutti,

grazie perché mi permettete di realizzare così tanti sogni. Sarò sempre grato per avere sperimentato e realizzato tutto ciò che ho realizzato con l’aiuto della squadra che mi assiste e dei miei amatissimi fan. Grazie a tutti i miei colleghi nel mondo della musica per avere costruito un nuovo movimento che ha preso d’assalto il mondo mentre io sono stato così fortunato da trovarmici in mezzo. Grazie a tutti i miei partners di questi anni che hanno creduto in ciò che ho creato e hanno voluto amplificare il mio lavoro onde renderlo presente globalmente.

Il mio più grande grazie va a mio fratello e partner Ash, perchè insieme abbiamo davvero fatto una corsa pazza che è stata possibile solo grazie alla nostra collaborazione, yin e yang, di fratello con il fratello, di manager con l’artista. Sarò sempre grato per il cammino che ho percorso con te non importa dove porterà da adesso in poi. Potrei scrivere tanto altro ma il nostro viaggio è lontano dall’essere finito.

Grazie a tutti voi di “At Night”, un grazie speciale a tutti coloro che sono stati parte della squadra dal primo giorno perché senza la vostra dedizione io non sarei qui. Un ringraziamento speciale a Carl Vernersson, Filip Holm, Marcus Lindgren, Victor Lee e Panos Ayassotelis.

Grazie alle squadre di Johnny Tenander, Per Sundin, Max Hole, Neil Jacobson e Joakim Johansson. La vostra lealtà e duro lavoro discografico mi hanno sempre fatto sentire che avevamo qualcuno che stava dalla nostra parte in casa vostra, e questo mi ha dato la confidenza artistica di cui necessitavo. Grazie.

Grazie a Robb Harker, Malik Adunni, David Brady, Andrew Mckeough, Rob Woo e Felix Alfonzo – per avermi aiutato a capire il mondo dei tour nella maniera più funzionale per un ragazzo della mia età. Il mio percorso avrebbe potuto essere molto più difficile se non fosse stato per il vostro aiuto in un momento così cruciale. Grazie Semi Baddredine per la tua assistenza, le chiacchierate e il sostegno mentre crescevo. Sento dentro che non ce l’avrei mai fatta se non fosse stato per te e ti amerò e ti starò accanto sempre.

Grazie a Ciara Davy, Michael “Curly” Jobson e il MJM team, Harry Bird e Charlie Alves per avere reso fantastici gli anni dei miei tour, nei migliori momenti e in quelli più difficili. Spero riusciremo a trovare un modo per continuare a lavorare insieme.

Grazie a tutti gli artisti, musicisti e cantautori che mi hanno aiutato a crescere artisticamente e umanamente, la lista è lunga ma davvero non ce n’è uno con cui abbia lavorato e da cui non abbia imparato qualcosa.

Un immenso grazie a tutti gli amici del nostro mondo. Grazie Jesse Waits at XS per essere stato un così grande amico e una roccia nel mare in tempesta. Ancora, un grande grazie, senza citarli in alcun ordine particolare, a Jonathan Schwartz, Austin Leeds, Pete Moutso, Dave Grutman, Noah Tepperberg, Jason Strauss, Sean Christie, Carlos Correal, Rob Fernandez, Eddie Dean, Adam Russakoff, Mike Satsky, Trecia Laird, Lisa Pillette, Marcella Barrett, Zoe Stainsby, Joe Bellioti, Yann eRomain Pissenem, John e Paul in Ibiza, Fricko, Sean, Marcus, Awat, Lucas, Ludde, Calle, Johannes, Filip, Levan, Otto, Oliver, ai miei fratelli David e Anton, a mia sorella Linda, ai miei genitori Anki e Klas. Grazie a tutti coloro che non ho citato. Ci sono state troppe persone che sono state importanti per me in questo mondo per poterle ricordare tutte, scusatemi se mi sto scordando di qualcuno di voi. In ultimo, ma non certo perché siano meno importanti, grazie ad ogni fan che ha comprato un biglietto, una canzone o l’ha scaricata, che ha commentato i miei post o li ha odiati. Sono stati i vostri pensieri e le vostre idee sulla musica che mi hanno aiutato a migliorarmi e di fatto debbo tutto ciò che ho a voi.

La mia strada mi ha regalato il successo ma non mi ha risparmiato dolori. Sono diventato un adulto mentre crescevo come artista, ho imparato a conoscermi meglio e ho capito che c’è tanto altro che vorrei fare nella mia vita. Ho tanti interessi in tanti campi ma c’è così poco tempo per saperne di più.

Due settimane fa mi sono concesso il tempo di guidare attraverso gli Stati Uniti con i miei amici e la mia squadra, per vedere, conoscere e riflettere sulle cose diversamente. Mi ha davvero aiutato a capire che necessitavo di dare la svolta con cui faticavo a confrontarmi da un pezzo.

Le mie scelte, la mia carriera non sono mai state determinate dalla ricchezza materiale, sebbene sia grato per tutto ciò che ho avuto e gli agi che il successo mi ha portato. So bene quanto sia fortunato a poter viaggiare in tutto il mondo e ad esibirmi, ma mi rimane davvero troppo poco per una vera vita dell’uomo dietro l’artista.

Certo non lascerò mai il mondo della musica – continuerò a parlare ai miei fans grazie ad essa, ma ho deciso che il tour 2016 sarà il mio ultimo tour con gli ultimi spettacoli. Facciamo in modo che diano il loro addio alle scene con una performance da ricordare.

Una parte di me pensa anche che non si debba mai dire mai, potrei tornare ma non troppo presto.

Tim Bergling/Avicii

P.S. Ho un nuovo telefono e potete messaggiarmi li. Per favore abbiate pazienza se la risposta non sarà superveloce. X

Libera traduzione di Rina Brundu, 28 aprile 2018

Hello world,

Thank you for letting me fulfill so many of my dreams. I will be forever grateful to have experienced and accomplished all that I have with the help of the team around me and my beloved fans. Thank you to all my peers in the business for building a new movement that took the world by storm and I was lucky enough to be in the middle of it. Thank you to all my partners through the years who believed in what I have created and wanted to amplify my work to a truly global presence.

First and foremost thank you to my brother and partner Ash, its truly been a crazy run and its only been possible through our collaborative efforts, yin and yang, brother to brother manager to artist. I will always appreciate this road with you no matter where it leads from here. I could write so much more but our journey is far from finished.

Thank you to everyone at At Night, a special thanks to everyone who has been a part of the team since day one and without your hard dedicated work I wouldn’t be here. Thank you especially to Carl Vernersson, Filip Holm, Marcus Lindgren, Victor Lee and Panos Ayassotelis.

Thank you to the teams of Johnny Tenander, Per Sundin, Max Hole, Neil Jacobson and Joakim Johansson in no particular order. Your loyalty and hard work on the label and publishing fronts have allowed me to always feel like we have had someone backing us in your court, and that has given me the musical confidence I’ve needed. Thank you.

Thank you Robb Harker, Malik Adunni, David Brady, Andrew Mckeough, Rob Woo and Felix Alfonzo – you helped introduce touring to me in as much of a functional way possible for a kid my age and my road could have been a lot darker if it wasn’t for your personal support at such a crucial point. Thank you Semi Baddredine for all your personal support, talks and help in me growing up. I have a weird feeling i could be dead If it wasn’t for you and I will always love and support you.

Thank you to Ciara Davy, Michael “Curly” Jobson and the MJM team, Harry Bird and Charlie Alves for making my touring years amazing during the best of times and durable during the worst. I hope we will find a way to keep on working together.

Thank you to all artists, musicians and songwriters who have helped me develop musically and personally, the list is long but there is no one I’ve worked with where I haven’t learnt something.

A huge thank you to all my friends in the industry. Thank you Jesse Waits at XS for having been such a huge friend to me and a rock in stormy waters. Also huge thanks in no particular order to Jonathan Schwartz, Austin Leeds, Pete Moutso, Dave Grutman, Noah Tepperberg, Jason Strauss, Sean Christie, Carlos Correal, Rob Fernandez, Eddie Dean, Adam Russakoff, Mike Satsky, Trecia Laird, Lisa Pillette, Marcella Barrett, Zoe Stainsby, Joe Bellioti, Yann and Romain Pissenem, John and Paul in Ibiza, Fricko, Sean, Marcus, Awat, Lucas, Ludde, Calle, Johannes, Filip, Levan, Otto, Oliver, my brothers David and Anton, my sister Linda, My parents Anki and Klas. Thank you to all the ones I didn’t include in this moment. There has been too many people to mention in one sitting that had an impact on me in this industry and I’m sorry I’m forgetting some of you. But last but not least thank you to every fan who has ever bought a ticket or snuck in, bought a song or downloaded it, commented on posts or hated at them. Its your thoughts and ideas about the music that helped me evolve and I do owe everything I have to you.

My path has been filled with success but it hasn’t come without its bumps. I’ve become an adult while growing as an artist, I’ve come to know myself better and realize that there’s so much I want to do with my life. I have strong interests in different areas but there’s so little time to explore them.

Two weeks ago, I took the time to drive across the U.S. with my friends and team, to just look and see and think about things in a new way. It really helped me realize that I needed to make the change that I’d been struggling with for a while.

My choices and career have never been driven by material things, although I’m grateful for all the opportunities and comforts my success has availed me. I know I am blessed to be able to travel all around the world and perform, but I have too little left for the life of a real person behind the artist.

I will however never let go of music – I will continue to speak to my fans through it, but I’ve decided this 2016 run will be my last tour and last shows. Let’s make them go out with a bang!

One part of me can never say never, I could be back …but I won’t be right back.

Tim Bergling/Avicii

P.S. I’ve got a new phone so you can text me re all this +46769436383. Please bare with me I might not be super quick to reply. X

 

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