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Se Travaglio diventasse il direttore del TG1 ne guadagneremo noi, ma lui?

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

TravaglioAd essere completamente onesti, anche a dispetto della mia ammirazione più totale per Marco Travaglio, non sono più così convinta che questo giornalista possa essere un ottimo direttore di un TG nazionale. Il dubbio lo coltivo dopo le ultime performance de Il Fatto Quotidiano, laddove proprio il giornale diretto da Travaglio ha condotto una forte campagna politica di parte tesa a favorire un perniciosissimo accordo tra i Cinque Stelle e il partito del ducetto di Rignano e soprattutto anti berlusconica nella sua natura.

L’anti-berlusconisco di Travaglio è cosa nota, ed è anche difficile non condividerlo per un buon 80%, resta il fatto che Berlusconi non è solo Silvio Berlusconi, ma è anche il leader di un partito, Forza Italia che, benché un po’ malridotto, ha comunque avuto il voto di milioni di italiani. È mia ferma convinzione che il voto di quegli italiani abbia la stessa dignità di tutti gli altri voti, non importa se io o Travaglio non siamo d’accordo con quegli elettori. Ne deriva che la domanda si impone: ma se Travaglio andasse a dirigere il TG1 sarebbe davvero il primo direttore di quell’importantissimo TG che potrebbe riuscire nell’intento di renderlo davvero un TG1 di tutti? Di tutti gli italiani che pagano il canone?

Come dicevo, in tutta onestà io a questa domanda non sono più in grado di rispondere, ma in virtù dell’ammirazione dichiarata nell’incipit voglio credere che Travaglio riuscirebbe comunque nell’intento. Del resto, come fare peggio dei direttori dell’era renzista? Con tutto il rispetto, anche l’ultimo co.co.co appena assunto nella redazione del più scalcinato quotidiano italiano riuscirebbe a fare meglio di quei direttori.

In ogni caso, se l’anticipazione giornalistica confermata dallo stesso Travaglio in una sua nota su Il Fatto Quotidiano, fosse vera, e cioè se Roberto Fico stesse davvero spingendo per avere Marco Travaglio come direttore del TG1 (ma Roberto Fico non dovrebbe avere altro da fare nel suo ruolo istituzionale?), è indubbio che a guadagnarne saremmo tutti noi. Io, per esempio, potrei tornare a guardare quel telegiornale dopo 4 anni di boicottaggio determinato e soprattutto potrei finalmente evitare di guardare il TG7 di Mentana che è sicuramente volenteroso ma arriva fin dove può arrivare con il suo curiosissimo stile narrativo.

Resta il fatto che il vero punto da considerare sarebbe un altro: cosa ci guadagnerebbe Travaglio oltre al prestigio formale e ad uno stipendio sostanziale dal dirigere il TG1? A mio avviso poco e nulla e non è escluso che dopo pochi mesi di pugnalate alle spalle possa risentirne anche fisicamente, non mi stupirebbe.  Sarà allora che dovrà giocoforza segnalare il suo successore, cioè la Gabanelli come ha scritto egli stesso tra il serio e il faceto.. Che a ben guardare, oltre all’antiberlusconismo conclamato, il sentimento tenero verso il PDR, a non convicermi completamente nel possibile nuovo direttore del primo telegiornale italiano è questa vena nazional-popolare gabanelliana….

Ma, dico io, non sarebbe meglio che Travaglio continui a fare il suo mestiere di cronista d’assalto e di critico senza peli sulla lingua? Codesti personaggi infatti li possiamo contare sulle dita di una mano (siamo due in verità, io e lui e lui non l’ho mai sentito criticare Mentana o Gabanelli), ma di aspiranti direttori del TG1 in Italia ce ne sono a bizzeffe, perché non lasciarli fare?

Rina Brundu

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