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Di Maio e Salvini: chapeau! E sull’incredibile passo falso di Berlusconi che ci regalerà un nuovo governo.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

 

berlusconiNel caso si sia trattato di una strategia studiata a tavolino, più il tempo passa più si sente l’esigenza di fare tanto di cappello a Luigi Di Maio e a Matteo Salvini, i quali, benché nuovi alle astuzie politiche, hanno saputo spiazzare non solo la Stampa italiana che premeva per l’inciucio con il PDR, ma persino lo stesso Silvio Berlusconi. Peggio ancora, sono riusciti a portare il signore di Arcore esattamente dove volevano portarlo, dato che adesso sembrerebbe sia lui il responsabile della rottura della coalizione di centrodestra: chapeau, appunto!

Le nuove esternazioni berlusconiane, condite di pentastellati nettacessi, dicono di più di quanto potranno mai dire dieci editoriali dedicati: Berlusconi ha davvero perso le staffe! O meglio, si è perso lui stesso dato che per la prima volta da quando fa politica sembrerebbe avere scelto il partito dei perdenti: il PDR! Certo, Luigi Di Maio non lo ha trattato proprio con i guanti, soprattutto se consideriamo che Forza Italia non è solo il partito di Berlusconi, ma giocoforza anche il partito degli italiani che lo hanno votato, ma vero è che per una volta assistiamo allo spettacolo del Berlusconi che riceve il trattamento da lui stesso riservato ad altri in innumerevoli occasioni, come non goderne?

Come spesso avviene, la verità è però molto più semplice di tutte queste dietrologie. Di fatto, se Berlusconi, oltre ad avere i miliardi in banca, avesse avuto anche un filo di saggezza in lui, si sarebbe fatto da parte da molto tempo, giudiziosamente, scaltramente, dignitosamente e questo avrebbe anche permesso a Salvini di difenderne “gli interessi” aziendali che gli stanno tanto a cuore, in maniera molto più defilata durante le trattative con i pentastellati. Soprattutto gli avrebbe permesso di essere ricordato da tutti gli italiani in altra guisa da come verrà ricordato da adesso in poi: un altro leader qualunque ma arrivista come pochi e secondo solo al duce di Rignano sotto questo punto di vista!

Proprio vero: non c’è ricchezza che possa donarci senno se non aspiriamo a farlo nostro per davvero, non c’è ricchezza che ci potrà salvare dal precipizio se siamo determinati a caderci dentro! Vale per Berlusconi, vale per tutti noi! In compenso… a giorni avremmo il nuovo governo e anche questo vorrà dire qualcosa sui tempi finalmente cambiati, o no?

Rina Brundu