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Di Maio e Salvini: chapeau! E sull’incredibile passo falso di Berlusconi che ci regalerà un nuovo governo.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

berlusconiNel caso si sia trattato di una strategia studiata a tavolino, più il tempo passa più si sente l’esigenza di fare tanto di cappello a Luigi Di Maio e a Matteo Salvini, i quali, benché nuovi alle astuzie politiche, hanno saputo spiazzare non solo la Stampa italiana che premeva per l’inciucio con il PDR, ma persino lo stesso Silvio Berlusconi. Peggio ancora, sono riusciti a portare il signore di Arcore esattamente dove volevano portarlo, dato che adesso sembrerebbe sia lui il responsabile della rottura della coalizione di centrodestra: chapeau, appunto!

Le nuove esternazioni berlusconiane, condite di pentastellati nettacessi, dicono di più di quanto potranno mai dire dieci editoriali dedicati: Berlusconi ha davvero perso le staffe! O meglio, si è perso lui stesso dato che per la prima volta da quando fa politica sembrerebbe avere scelto il partito dei perdenti: il PDR! Certo, Luigi Di Maio non lo ha trattato proprio con i guanti, soprattutto se consideriamo che Forza Italia non è solo il partito di Berlusconi, ma giocoforza anche il partito degli italiani che lo hanno votato, ma vero è che per una volta assistiamo allo spettacolo del Berlusconi che riceve il trattamento da lui stesso riservato ad altri in innumerevoli occasioni, come non goderne?

Come spesso avviene, la verità è però molto più semplice di tutte queste dietrologie. Di fatto, se Berlusconi, oltre ad avere i miliardi in banca, avesse avuto anche un filo di saggezza in lui, si sarebbe fatto da parte da molto tempo, giudiziosamente, scaltramente, dignitosamente e questo avrebbe anche permesso a Salvini di difenderne “gli interessi” aziendali che gli stanno tanto a cuore, in maniera molto più defilata durante le trattative con i pentastellati. Soprattutto gli avrebbe permesso di essere ricordato da tutti gli italiani in altra guisa da come verrà ricordato da adesso in poi: un altro leader qualunque ma arrivista come pochi e secondo solo al duce di Rignano sotto questo punto di vista!

Proprio vero: non c’è ricchezza che possa donarci senno se non aspiriamo a farlo nostro per davvero, non c’è ricchezza che ci potrà salvare dal precipizio se siamo determinati a caderci dentro! Vale per Berlusconi, vale per tutti noi! In compenso… a giorni avremmo il nuovo governo e anche questo vorrà dire qualcosa sui tempi finalmente cambiati, o no?

Rina Brundu

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