Advertisements
PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Un grande Alessandro Di Battista: “Berlusconi e Renzi sono la stessa cosa”, ci prepara tutti quanti per il ritorno al voto. E sull’accorto trattamento del Caso Consip da parte di Mentana.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

di battistaUn paio di giorni fa mi è capitato di rivedere il telegiornale di Mentana. Era da tempo che non lo guardavo più perché davvero non riesco a sopportare la Sindrome da storytelling pornografico che lo caratterizza: ahhh… uhhh… ahhh…. In un crescendo continuato che ormai non ti stupiresti neppure se i diversi conduttori avessero un orgasmo lì per lì, in diretta. Dico “conduttori” perché sembrerebbe che lo stile del “direttore” abbia fatto scuola – un po’ come succedeva con il TG3 diretto da Bianca Berlinguer, dove le sottoposte ormai avevano fatto proprie le pose della primadonna e non se ne usciva – e tutti i diversi giornalisti che conducono il TG7, sia che siano uomini sia che siano donne, procedono su quella china, per la serie “Di Alberto Matano ce n’è solo uno!”.

Ma per la verità non mi piace neppure la vena sinistroide dei programmi di Mentana. Vena sinistroide scaltramente nascosta, ma non troppo, almeno per l’occhio analitico che guarda. Da questo punto di vista la “perla” che ho testimoniato alcuni giorni fa era mirabile. Nello specifico sul TG7 è passato un servizio sul caso Consip, un servizio così tanto limato e controllato, affinché nessun italiano pensasse male del ducetto di Rignano (almeno queste sembravano essere le strordinarie intenzioni redazionali!), che io resto convinta che se avessimo chiesto ad un qualsiasi telespettatore: “Ma ci avete capito qualcosa?”, la risposta del 100% degli interrogati sarebbe stata: “Nulla!”. Purtroppo è un vizio del giornalismo italiano farsi “difficile” quando non si vuole dare la notizia, o quando suo malgrado è costretto a darla e vuole evitare di fare domande imbarazzanti (che peraltro sarebbero state anche semplici da formulare: ma perché gli investigatori non ci  hanno ancora detto chi ha tolto quelle cimici? Come è possibile che un ex ministro indagato per quel Caso sia stato rieletto in Parlamento? C’è qualcuno che in luoghi molto “sensibili” sta ancora proteggendo questi signori? Perché?), e il giornalismo di Mentana non è diverso da tanti altri quando si tratta di venire in soccorso del ducetto e dei suoi falchi.

Come sappiamo, recentemente l’immenso squadrone di “poteri forti” che vorrebbero vedere l’ex Premier italiano peggiore di sempre tornare al potere, è stato rimpolpato dall’arrivo della corazzata de “Il Fatto Quotidiano” che, purtroppo, in questa sua immonda crociata, sembrerebbe stia trascinando anche il giovane Di Maio. “Berlusconi e Renzi sono la stessa cosa” ha urlato invece un paio di giorni fa il grande Alessandro Di Battista e per questo lo ringraziamo. Peraltro io penso che il renzismo non abbia rivali in quanto a male assoluto, soprattutto perché è stato uno dei rari mali che il Paese non si è mai scelto, che ha dovuto subire in cinque anni amministrativamente infami, ma data la situazione bisogna sapersi accontentare.

La speranza per tutti noi che abbiamo onestamente sostenuto i pentastellati è che se necessario si debba ricominciare proprio da risorse importanti come Alessandro Di Battista; da leader con le palle capaci di dire: “Con i falchi renzisti andateci voi!” e, qualora fosse necessario, capaci di mandare affanculo gli anelanti giornalisti italiani. In questi giorni si legge anche che potrebbe esserci la possibilità di un mandato a Fico. Questa non sarebbe una cattiva idea, se non fosse che come tutte le altre “idee” fatte scalramente circolare, quali quella del “governo del Presidente”, dell’inciucio del governissimo, della personalità sopra le parti, sono in genere solo minchiate partorite dalla casta mediatica di cui sopra (per lo più debenedittica nella sua essenza), che da un lato non vuole arrendersi al mondo che cambia e dall’altro non ha ancora capito che il mondo è cambiato davvero.

Il mondo è così tanto cambiato che ormai non ci frega neppure più del Salvini incapace di togliersi dai coglioni la morsa berlusconica; di fatto a questo punto l’unica domanda valida da farsi è: quando si tornerà a votare? E prima ci sarà un Di Battista come leader e come Premier meglio sarà, per tutti!

Rina Brundu

Advertisements

Regala i noltri libri a Natale. Acquistali qui, risparmia!