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Come leggere il libro della natura

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

nature-3082832_960_720uno scritto di Tommaso Mondelli.

Come siamo fatti lo guardiamo con attenzione e disagio. Siamo belli o brutti? Stupidi o intelligenti? Ignoranti certamente! Anche se meno di allora. Ovvio, tra le cose che ciascuno di noi conosce e quelle che lo stesso non conosce, esiste un abisso incolmabile. Quei due, certamente bipedi come noi, conoscevano tutto quello che li circondava e che potevano vedere senza l’impiego del cannocchiale e d’altro non c’era da sapere. Ogni cosa, se non è naturale, lo è per forza di contrasto, che è il paragone tra due essenze. E’ proprio solo per questo che furono puniti? Era stato loro detto che l’albero proibito non era di loro spettanza e doveva essere evitato, e se Eva lo avesse fatto per stupidità, anziché per puro spirito di trasgressione avrebbero ottenuto lo stesso trattamento?

Sarebbe, per se stessi e per i loro successori, il castigo eterno puntualmente arrivato in acconto? Se tutto l’accaduto fosse stato preordinato, sarebbe lecito pensare a un prurito?

Adamo era stato informato che la mela fu sottratta dall’albero proibito? E il caso di pensare al positivo, altrimenti sarebbe il primo caso di mala giustizia. Un incensurato e un innocente non possono subire una condanna capitale. E vigesse quel rigore, gli uomini di oggi dovrebbero essere tutti impiccati al primo vagito. Non esistono per noi argomenti a sostegno di una tesi aderente al tempo in cui Adamo ed Eva trascorsero nel paradiso terrestre e nemmeno cos’altro sia accaduto, in quel luogo, di bene o di male, oltre ad aver procreato due o più figli.

Sono passati alla storia Caino e Abele, emblema del bene e del male, a rappresentare la naturale dicotomia umana.

Dove vissero i discendenti di Adamo ed Eva? Forse furono solo cacciati oltre la siepe. I due avevano tutto il tempo disponibile per la ricerca dei cibi migliori. Non importa cosa facessero oltre ad essersi nutriti. Aristotele ancora non era nato per aver potuto suggerire loro qualche nozione di filosofia. Anche se il tempo per la contemplazione filosofica o religiosa avrebbe potuto tenerli occupati per buona parte della giornata, oltre che far loro capire che è bene avere rispetto per la legge. Il furto allora era un crimine di maggiore gravità del fratricidio. Che tempi!

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ROSEBUD TV – LITERATURE: Goethe