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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Tra l’incudine e il martello – Se Di Maio mette all’opposizione il berlusconismo e Salvini il renzismo… ma all’opposizione ci deve andare il Renzusconi come deciso dagli italiani.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

treSiamo tra l’incudine e il martello. Per la verità in inglese si dice “to be between a rock and a crazy place” (trovarsi tra una roccia e una specie di manicomio) e a mio avviso tale espressione racconta con maggiore efficacia le ultime ore vissute dalla politica italiana. Che a ben guardare una specie di manicomio sembrava anche il parterre messo su da Mentana questo pomeriggio per la sua Maratona Mentana (La7). Che a volte ti chiedi se il conduttore li sequestri alle famiglie i suoi ospiti, perché questo terribile status-quo giustificherebbe almeno in minima parte i grandi strafalcioni, quando non vere e proprie cazzate, che codesti signori riescono a confezionare.

Fosse per me, il premio per il peggior opinionista della giornata odierna lo darei senza dubbio al commentatore, opinionista, notista del Corsera renzista e fontaniano, Antonio Polito che, oltre ad essersi presentato in studio con i capelli stile monaco orientale sulla via dell’illuminazione (o quasi), ha pure offerto una serie di perle retoriche che si fanno dimenticare subito nella loro pochezza e anche nell’impreparazione denunciata (come quando si interrogava sulla posizione dei pentastellati sulla Siria, ma non solo): mirabile! Ma se l’ala mediatica non si è distinta per brillantezza, che dire dei leader politici che oggi sono saliti al Colle, chi a piedi, chi con l’autobus, chi in macchina?

Qui l’ambito premio per il peggior politicante scaltro va senz’altro al Segretario avatar del PDR, tal Maurizio Martina, il cui discorso post-consultazioni con il Presidente è davvero difficile da dimenticare, anche volendolo. Di fatto per circa dieci minuti che ci sono sembrati un milione di anni, abbiamo dovuto ascoltare questo rappresentante di un partitino in rovina, dilaniato dalle lotte di potere interne anche quando ormai gli avvoltoi che le inscenano si stanno contendendo il nulla, espressione pessima di quel renzismo che è pure uno degli “ismi” peggiori che abbiano gravato sul destino della Repubblica italiana, dare lezioni (almeno nelle intenzioni) di etica politica, di capacità di leadership. Non si commenta ulteriormente perché a tutto ci deve essere un limite: anche all’indignazione che noi cittadini possiamo scrivere nero su bianco!

Ma la successiva delegazione che oggidì ha profittato della cortesia di Sergio Mattarella, quella del centrodestra, non è stata da meno quando si è trattato di farsi ridere dietro. A fare la parte del buffone-elfo di tipo shakesperiano ci ha pensato l’ottantenne Silvio Berlusconi, chiaramente troppo costretto nella parte di comprimario, e che quindi ha pensato bene di farsi notare con atteggiamenti troppo rilassati durante il discorso di Salvini e con discorsi tutt’altro che a-propopos nel salutare i giornalisti. Ma se a Berlusconi si può perdonare anche questo, difficile perdonare l’apparente incapacità di Salvini di mandare all’opposizione una volta per tutte il signore di Arcore proprio come chiesto dagli italiani il 4 marzo scorso: è davvero questa tutta la capacità di leadership che sa vantare il leader della Lega Nord? Forse è troppo presto per dirlo ma certamente i discorsi “concordati” di oggi non fanno ben sperare.

La perla delle perle della giornata però ce l’ha senz’altro fatta ascoltare il buon Luigi Di Maio quando  se ne è venuto fuori dicendo che in questi giorni avrebbe parlato con “membri autorevoli” del renzismo. Membri autorevoli del renzismo? Sarebbe più facile trovare dei rinoceronti africani che in tutu e scarpette riescono a passare il severo esame dell’insegnante Celentano nelle prove di ammissione alla stagione della Scala!! Membri autorevoli del renzismo: che buontempone questo Di Maio, anche lui vistosamente incapace di dare il calcio in culo che meriterebbe al PDR e di consegnare un tristissimo periodo della nostra storia, e le macchiette che lo hanno animato, ai momenti collettivi da obliare. Per sempre!

Siamo tra l’incudine e il martello, appunto, ma una cosa è certa: o Di Maio e Salvini riusciranno a mandare il Renzusconi all’opposizione, o saranno Berlusconi e Renzi a distruggere loro. Conoscendo “l’etica” che di norma anima codesti signori, c’è poco da scherzare, date loro il mignolo e vi azzanneranno e staccheranno l’intero braccio!

Rina Brundu

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