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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Non si governa a tutti i costi, o a costo di allearsi col renzismo. Sul perché penso che il M5S dovrebbe ricominciare…. da Di Battista.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

dimaiorenzismo

L'orrida home odierna del giornale di Gomez...

di Rina Brundu.

Il nuovo manifesto che stamattina tappezza la prima pagina de Il Fatto Quotidiano racconta una di quelle storie che, se hai sostenuto i pentastellati negli ultimi tre anni e particolarmente prima delle elezioni, davvero non avresti mai voluto vedere o sentire. Data la recente battaglia del giornale di Gomez e Travaglio a favore dell’inciucio più scriteriato e vergognoso tra pentastellati e il partito del duce di Rignano, non si riesce a capire se a prostarsi davanti alle truppe scalcagnate di quel signorotto toscano arrivista e anelante, coinvolto in diversi scandali molto gravi, sia stato davvero Di Maio oppure se la “regia” dietro sia solo quella di questo quotidiano a cui prima davamo diverso credito etico, deontologico.

Certo è che si va sul blog delle Stelle, di questa pseudo-politica ingannevole e becera non vi è traccia, mentre i grillini sembrerebbero essere tutti impegnati a celebrare il ricordo di Casaleggio, ovvero dell’uomo che disse “Mai al governo con il PD!”. Speriamo dunque che di bufala travaglica si tratti e non si sia costretti a vedere il patron del Movimento rivoltarsi nella tomba.

D’altro canto comincia a fare paura questo Di Maio filogovernativo che pur di andare al potere lo farebbe con chiunque, anche con la feccia politica, appunto, anche con coloro che si sono macchiati di cinque anni infami, che hanno mangiato, giocato sulla pelle degli italiani durante una delle crisi più gravi vissute del Paese nella sua Storia contemporanea. Se questa è la vera “faccia” di Di Maio io credo che se ne possa fare a meno, mentre è indubbio che il Movimento, quello vero, debba cominciare a prepararsi per la prossima tornata elettorale, ricominciando da dove avevano lasciato Grillo e Casaleggio, lasciando da parte il pseudo-giornalismo italiano renzista e repubblichino e facendo di Alessandro Di Battista il suo nuovo capo politico.

Qualsiasi altra strada per i Cinque Stelle sarebbe a perdere… senza considerare l’onta di un simile accordo con il duce, laddove prima di fare una cosa del genere meglio sarebbe disperdersi in atomi impazziti nelle profondità siderali.

 

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