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Siamo tutti Di Maio governativi e mai il PDR al potere (2) – Di Maio e l’insulto degli insulti (illuminante peraltro!) a Salvini: governa con Renzi se vuoi!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

dimaiocontrosalviniNon si capisce davvero dove voglia andare Matteo Salvini: crede davvero di poter diventare il Premier italiano con un risicato 17%? Se lo crede ha sicuramente fatto male i conti e bene fa Luigi Di Maio ad andarci giù deciso. Certo, non si riesce ad immaginare un insulto più insultante di quello che il leader pentastellato ha rifilato questa sera al capo leghista: “Governa con Renzi se vuoi!”, ma à la guerre politique comme a la guerre politique!

L’insulto peraltro è di quelli illuminanti, ovvero dimostra che, a dispetto dell’opinabile campagna imbastita da IL FATTO QUOTIDIANO in questi giorni a favore dell’inciucio pro M5S-PDR, Luigi Di Maio sa bene quale sia l’attuale arma politica di distruzione di massa in grado di annientare le sue o le salviniche speranze, e cioè fare un accordo con l’accozzaglia politica renzista che è pure tutto ciò che resta dell’ex PD!

Detto questo è ormai chiaro che se Salvini e Di Maio non riescono a mettere in piedi neppure un governicchio per cambiare la legge elettorale, bisogna tornare subito a votare; di fatto dato lo status quo tra la nuova destra leghista e la nuova sinistra pentastellata anche il Rosatellum permetterebbe di avere una maggioranza certa e non è neppure difficile immaginare quale sarà.

Insomma, Luigi Di Maio Premier adesso o dopo ma MAI il PDR al potere, mentre evitare questa ennesima onta al popolo italiano che ha trombato il duce di Rignano ad ogni occasione possibile dovrebbe essere il primo pensiero di ogni futuro leader che vuole davvero accreditarsi come tale, there is no other way out!

Rina Brundu

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