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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Traditori della Patria. La battaglia del FATTO per l’inciucio M5S-PDR (1). – La nuova guerra mediatica!

E, no Gomez, Luigi Di Maio sarà Premier!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

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Screenshot dall'odierno ilfattoquotidiano.it

Il senso de IL FATTO QUOTIDIANO per un possibile inciucio del M5S con il PDR, ovvero con quel partito fatto di Renzi, Lotti, Boschi, di innumerevoli figuri che negli ultimi cinque anni hanno infangato, sputato sull’onore del nostro Paese, lo avevo già denunciato prima delle elezioni, in diversi post nei quali questa “tendenza” diventava sempre più ovvia almeno per l’occhio attento che guardava.

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Screenshot dall’attuale home del Corriere.it

L’altra sera però mi è stata servita una chicca. Avendo lasciato il computer acceso, stamattina mi ritrovo una notizia sul giornale di Gomez che voleva impellente l’accordo M5S con il PDR. Tale e tanto è stato lo schifo provato che sono andata subito a controllare sul sito del Corriere laddove invece si parlava di accordo con la destra (pensa tu, lo wishful thinking del giornalismo italiano intento a celebrarsi a Perugia, sic!). Di ritorno su ilfattoquotidiano.it, basta un “refresh” per capire che la notizia dell’accordo con il PDR era già sparita, di contro ora il giornale annunciava che Di Maio non sarà Premier!

Se questo è giornalismo ditelo voi! Insomma, con IL FATTO QUOTIDIANO ci è voluto un po’ di tempo in più ma adesso si è capito che codesti signori sono tutti fatti della stessa pasta. Di sicuro se il M5S si dovesse alleare o con il PDR o con Farsa Italia è indubbio che ci si troverà in presenza di alto tradimento del volere degli elettori e questo sito si adopererà per segnalarlo con la stessa forza con cui a suo tempo si adoperò per sostenere il MoVimento, perché da queste parti la deontologia conta ancora qualcosa, così come l’etica in Politica, e non siamo  il giornalismo italiano.

Peraltro, un tradimento del volere degli elettori sarebbe finanche un governo dove Luigi Di Maio non sia Premier… perché a differenza dei Padellaro che ieri sera dalla Gruber faceva quasi vanto del miserabile status-quo da repubblichetta sudamericana, noi dei governi Gentiloni ne abbiamo pieni i maroni e prima questo signore, anche assolutamente inadatto ad occupare il ruolo che svolge, mai portato dal popolo ad occupare il posto che occupa se ne va, meglio sarà. Per tutti!

Rina Brundu

E qui il cartaceo di oggi del FATTO che conferma la “chicca” di cui sopra…

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