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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Riallineamenti. Se il TG4 ti diventa grillino, IL FATTO QUOTIDIANO ti diventa piddino e…

Luigi Di Maio avrebbe parlato di governo di coalizione.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

 

sunflower-3215094_960_720La faccenda mi ricorda quelle storie dove c’è un riccone che muore senza eredi e  a defunto tumulato, i partiti più impensabili cominciano a farsi avanti per reclamare la loro parte di eredità. Dopo il 32% portato a casa dai grillini, non sono pochi neppure i “partiti” politici e mediatici che pretendono la loro parte: peccato però che non c’erano quando bisognava sostenere i Cinque Stelle prima delle Elezioni, ma tant’è!

Il colmo dei colmi l’ho testimoniato questa sera quando per caso (e dopo anni) sono atterrata sul TG4; prevedendo le usate riverenze verso il signore di Arcore, già mi apprestavo a cambiare canale, ma ecco che, incredibile a dirsi, le riverenze c’erano tutte però non per Berlusconi quanto piuttosto per il signore di Acerra, Luigi Di Maio. Porca l’oca! Alla mia età è davvero il massimo che riesca a sopportare, specie dopo avere sostenuto per anni IL FATTO QUOTIDIANO su questo sito e averlo scoperto in questi mesi né più né meno che un’altra “repubblichetta” pseudo-liberal, meno incline a ricevere ordini da De Benedetti ma sempre sull’onda radical-chic italiana.

E poi il tradimento dei tradimenti: il leader del M5S Luigi don Camillo Di Maio, che per mesi abbiamo pure incensato su Rosebud, nel suo ruolo di nuovo leader italiano di un governo meramente pentastellato, che avrebbe (usiamo il condizionale perché non gliel’abbiamo sentito dire direttamente e, viste le performance mediatiche di cui sopra, meglio andarci cauti), parlato di governo di coalizione. Che significa? Che pur di andare al governo Don Camillo Di Maio è disposto ad unirsi con cani e porci, con i forzisti e soprattutto con l’inqualificabile casta di tipo familistico messa in piedi in questi anni dal farloccone di Rignano?

E poi li chiamano… riallineamenti!

La speranza naturalmente è che si tratti di altre boutades giornalistiche perché altrimenti il refrain resta sempre quello: Alessandro Di Battista se ci sei batti un colpo e fallo subito, prima che sia troppo tardi e il democristianesimo 2.0, intriso di acqua benedetta, ostie, scandali renzisti, scandali berlusconici e bunga bunga d’antan ci ammorbi completamente, ci faccia rotolare nella merda alla stregua di porci malamente guasti. Sic!

Rina Brundu

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Chiudiamo Wikipedia. Non si lucra scaltramente sull’impegno di intelletto!