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Gruber passami l’olio… di ricino (1) – Il ducetto di Rignano: “Sapete che vi dico? Se volete un governo fatevelo da soli”. Di Maio e Salvini seppellite questo pericolosissimo fallito della politica all’opposizione, per sempre!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

oil-1325771_960_720.jpgAdesso ha smesso anche di fare finta di essere interessato ai destini politici del suo Paese. Del resto altri cinque anni a carico dello Stato se li è “faticosamente” assicurati e quindi sembrerebbe essersi convinto che gli basterà attendere qualche tempo per poi tornare sul palcoscenico quale prima donna mondata da ogni peccato. Di certa vi è soltanto una cosa, ovvero che neppure in questa occasione, questo signorotto scaltro come nessuno, ha capito l’antifona. E qual è l’antifona?: che lui è senz’altro il politicante che sta sul cazzo agli italiani come nessuno dei suoi neppur troppo degni colleghi, è mai riuscito a fare prima. Inoltre, prima che i suoi connazionali presenti e futuri dimenticheranno il suo esempio civile diseducativo, interessato, nefasto, pernicioso, passeranno sicuramente secoli, sebbene tutti insieme potremmo fare lo sforzo, accordarci per non nominarlo mai più, depennarlo dai libri di Storia, codesto rassetto golpista e periferico, proprio come facevano gli egizi quando trattavano, per esempio, le mummie dei grandi traditori della Patria.

Fedele alla sua nomea anche l’ultima odierna avventura, dis-avventura in Direzione PD è stata degna di lui. Tanto per cominciare il ducetto più falso della nostra Storia politica non si è presentato, poi ha dato mandato ai suoi scagnozzi di seminare zizzania tra le fila dei nuovi parlamentari democratici allo scopo di fare in modo che gli stessi si mettano sin da subito in posizione avversativa dei pentastellati. Il target, semmai, è quello di fare il grande inciucio con la destra e pazienza se Gramsci (chi?) si rivolterà nella tomba, se gli operai dell’Emilia rossa e delle altre zone del Nord che votavano PD sono passati alla Lega, se i sondaggi dicono che i sostenitori del PD preferirebbero un accordo con il M5S e se il Presidente della Repubblica continua a spronare le varie parti ad impegnarsi in un dialogo costruttivo serio.

“Volete un governo? Allora sapete che vi dico? Fatevelo da soli!” sono tuttavia queste mirabili parole, riprese puntualmente dallo straordinario Maurizio Crozza, durante l’ultima puntata del suo “Fratelli di Crozza” (Canale Nove), che più di ogni altro discorso passato e presente, inquadrano al meglio il bambinello capriccioso e a suo modo pericoloso, che vive dentro quest’ometto toscano di mezza età! Ne deriva che gli appelli a Luigi Di Maio e a Matteo Salvini affinché lo seppelliscano, presto e bene, per sempre, all’opposizione nel nostro Parlmento, non potranno mai essere troppi. Di fatto questo signore rappresenta una emergenza nazionale unica… soprattutto alla luce delle nuove e reiterate richieste di avere i suoi uomini presso i nostri servizi segreti. La nostra speranza di cittadini è che nel Copasir e negli altri dipartimenti ci siano persone che abbiano davvero a cuore gli interessi della nostra nazione e si premuniscano contro queste mire tutt’altro che vagheggiate.

Infine, sempre per citare il Crozza che imita Severgnini, non mi resta che ribadire l’ovvio, ovvero che il volere della nazione dovrebbe essere rispettato, e l’Italia, l’altra domenica, ha relegato il Renzusconi all’opposizione: lo si faccia anche in Parlamento, con un Esecutivo a guida Di Maio, con Salvini come Vice e la Meloni Presidente del Senato. Non ci sono altre vie, sebbene questa “opzione” rappresenti per questi partiti anche la strada più sicura per garantirsi il futuro politico quando questo sarà modellabile secondo i dettami di una valida legge elettorale che darà il governo del Paese al partito più votato. Detto altrimenti, pentastellati e leghisti dovrebbero allearsi ora sapendo già di presentarsi da avversari alle prossime elezioni; per il M5S il vantaggio è ovvio, ma lo è anche per la Lega che in questi cinque anni vedrà Forza Italia (che è già finita!) spirare definitivamente e, mentre seduta al suo capezzale, potrà preparare il suo futuro di primo partito della coalizione di destra.

E il Renzusconi? Morirà anche quello naturalmente… cioè sarà l’ennesimo morto di fama casinista caduto dalle stelle alle stalle e di cui non ci si libererà mai troppo presto! L’importante però è assicurarci, tutti insieme, che non possa tornare mai, neppure come incubo diabolico ed ectoplasmatico!

Rina Brundu

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