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LANUSEI – Origine e significato del toponimo

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

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Lanusei, image source sito del turismo ogliastrino

uno studio di Massimo Pittau.

Lanusei (Lanuséi e Lanusè) (cittadina dell’Ogliastra) – C’è da premettere che già due spie fonetiche fanno intendere che siamo di fronte a un toponimo sardiano o protosardo: 1ª) La terminazione –é(i) che si trova in altri toponimi sardiani: Arboréi, Baunéi, Oroséi, Triéi, Urzuléi (cfr. Lodè, Torpè); 2ª) Il suffisso –ínu dell’etnico Lanuseínu, che si trova in Alaínu, Aritzinu, Lodeínu, Oroseínu, Torpeínu, Trieddinu, Urzuleínu, ecc. (UNS 215) (questo suffisso etnico si ritrova di frequente anche nelle zone già abitate dagli Etruschi: Aretinus, Perusinus, Florentinus, Velitrinus, ecc.

Ciò premesso dico che è molto probabile che l’odierno toponimo Lanuséi, attraverso le forme supposte *Lanuxéi, *Launaxéi, sia da riportare al nome di pianta sardiano o protosardo launaxi, leonaxi, lionagi, l(e)onarxu, solionaxu, neulaxi, neulaghe, neulache «oleandro» (Nerium Oleander L.). Per questo fitonimo Giulio Paulis (NPS 420) ha trovato una brillante spiegazione: “Come l’Atropa belladonna L., da cui si ricava un collirio molto diluito, atto a dilatare la pupilla, così l’oleandro, che in alcune località sarde è chiamato belladònna, era usato per cosmesi per dilatare le pupille e rendere lo sguardo più brillante (Poscheddu 171, 26). Siccome le macchie degli occhi sono dette a Nuoro sas néulas dessos òcros (DES II 164), mi pare certo che il nome dell’oleandro sia un derivato di néula < NEBULA, nell’accezione di ‘nubecula, piccola ombra sulla cornea dell’occhio’ per mezzo del suffisso preromano –ake (….) L’oleandro è, quindi, concepito come la pianta che elimina le macchie dagli occhi”.

In conclusione, è molto probabile che Lanusei abbia tratto la sua denominazione dalla particolare presenza, in origine, dell’oleandro nel sito in cui è sorto.

Oltre a ciò, molto notevoli sono – a mio giudizio – i toponimi protosardi connessi Neulái (Triei), Neulavè (Buddusò), Neulè (Dorgali), che io interpreto «sito di nebbia (frequente)».

La più antica attestazione che conosciamo di Lanusei si ha in un documento del Codex Diplomaticus Sardiniae (CDS I 198/1 dell’anno 1119) come Lanugei. Poi risulta citato negli elenchi delle Rendite pisane nel Giudicato di Cagliari agli inizi del sec. XIV (Artizzu, 95): villa Lanuse de montibus. Compare inoltre nella Chorographia Sardiniae (220.12) di G. F. Fara (anni 1580-1589) come oppidum Lenusaei della diocesi di Suelli.

 

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