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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Dell’imbarazzo intellettuale procurato dalla Stampa italiana (Travaglio escluso). E sulla primadonna zia Caterina che ancora una volta ci ha fatto vergognare mentre non-se-ne-andava. Rosebud chiude per un po’.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

spring-bird-2295431_960_720In ultimo abbiamo dovuto sentire Antonio Polito, un notista di cui si conservava ancora una qualche buona opinione, attribuire il successo dei Cinque Stelle all’avidità che avrebbero i meridionali di prebende statali. Non ce n’è stato uno di questi signori, di questi giannizzeri d’intelletto, che in ore e ore di chiacchiere abbiano saputo dire la verità, raccontare gli scandali e lo sfascio renzista degli ultimi cinque anni; che abbiano saputo parlare di distacco da un passato politicamente criminale, di lotta alla mafia, di lotta alla corruzione, di rinascita civile, economica, tecnologica. Raramente ho provato un imbarazzo intellettuale così forte come in questa due giorni in cui ho seguito la diretta di Enrico Mentana e ho seguito le farneticazioni, finanche i deliri ben lontani dalle cogitazioni pregnanti che sarebbe stato necessario fare, della casta giornalistica che colui ci ha voluto mostrare. Sono sinceramente impressionata!

Dulcis in fundo ci siamo dovuti sorbire l’usata sceneggiata renzista: mi dimetto non mi dimetto, corredata, questa volta, dal pathos, dalla lunga attesa che sempre suole precedere l’arrivo della prima-donna sulla scena, non importa quanto bollita. Poi finalmente – quando Polito e Mentana non sapevano più cosa raccontarsi e la Sardoni stava per tornarsene a casa – la zia Caterina si è presentata sul palcoscenico in grande spolvero. Fedele alla sua fama non si è smentita mai: strali a destra e a manca, finanche contro il Presidente della Repubblica, e mai, mai, mai una parola di autocritica. Lo spettacolo offerto ha impressionato per l’arrivismo messo in campo, ha impressionato per l’incapacità totale di mettere al primo posto il bene del Paese… ma soprattutto è risultato incommentabile perché qui, lo comprendiamo adesso, una volta di più, ci stiamo confrontando con una figura unica nel panorama politico nazionale di ogni tempo, ma forse anche internazionale. Una figura che non solo ci ha fatto vergognare della nostra appartenenza nazionale ma, non ho difficoltà a dirlo, ci ha trasmesso una “paura” sostanziale. Immaginiamo anche solo per un momento cosa sarebbe successo se questo signorotto l’avesse avuto vinta il 4 dicembre 2016… e a questo punto è meglio fermarsi qui, non parlarne mai più!

In conseguenza di tanto squallore, della stanchezza, ma anche degli impegni che premono, Rosebud chiude per un po’, qualche giorno, magari una settimana, per smaltire le scorie, se mai si riuscirà. Ma Rosebud tornerà, tornerà con la Politica, come prima e più di prima (anche perché come si è visto analisi “politiche” diverse sono quanto mai necessarie in un panorama mediatico italiano che fa paura nella sua prevedibilità, nella sua soggezione davanti alla voce del padrone); tornerà con una “analisi” del periodo anche molto particolare. E soprattutto Rosebud tornerà con le solite attività, con tante novità editoriali perché in realtà abbiamo appena cominciato… o almeno così ci si sente.

Besos a todos e grazie per le decine di migliaia di pagine lette in questo periodo nonostante l’argomento “noioso” per i più, immagino. Lots of love.

RB

PS1 – Bravo Travaglio a “Otto e mezzo”, ha detto esattamente tutto ciò che bisognava dire, che si sarebbe dovuto dire da Mentana, incluso il fatto che durante il discorso della zia Caterina ci siamo solamente meravigliati che non siano arrivati gli infermieri con la camicia di forza a portarla via! È persino riuscito a far venire fuori il renzusconico dentro il Cacciari, come non l’avessimo mai capito! Per fortuna Travaglio c’é….. e la Brundu pure!

PS2 – In questi giorni in prima resterà l’articolo sulla Festa dell’Uomo che si appropinqua, l’8 marzo non è lontano: ancora vivissime congratulazioni ai vincitori. Ma con codesti pochi fortunati come non omaggiare, nel giusto modo, anche tutta l’altra metà del cielo che benché perennemente gravata e impedita dall’ostinata presenza di quell’unico neurone collocato sempre più a sud, ha dimostrato, anche in questi giorni, di meritare tutta l’attenzione ricevuta. Ammettiamolo: un mondo senza uomini sarebbe decisamente più povero: mirabili! Sic!

Se non altro adesso sappiamo che in 221 seggi alla Camera e in 112 seggi al Senato del nuovo Parlamento della Terza Repubblica non ci sono pendenze penali… straordinario!

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