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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8º. Breaking News

Ancora sulla straordinaria campagna di Rosebud, sul suo senso (mentre a breve tutti salteranno sul carro del vincitore)…

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

digital-art-421415_960_720.pngMancano meno di cinque ore e poi tutti quanti cominceranno a saltare sul carro del vincitore pentastellato, qualche avvisaglia comincia a notarsi anche sui giornali. Non mi stupirebbe neppure se adesso i vari Fontana, Calabresi, Cacciari, Massimo Franco, Severgnini, Meli, e tutti gli altri signori che in questi ultimi due mesi, ma soprattutto in questi ultimi quattro anni deleteri per la nazione, hanno lottato da par loro per difendere lo status-quo reazionario e renzista, diventassero grillini della prima ora; magari si faranno persino notare con indosso una maglietta pentastellata da sballo. Funziona sempre così, questa è l’Italia dei furbi, degli scaltri, quella che, lo sappiamo, governo pentastellato o no, non morirà mai.

Invece per noi è arrivato il tempo di tirare i remi in barca, dopo due mesi di intensa partecipazione (il primo scritto della serie 4 marzo 2018, cambiamo l’Italia è datato due gennaio, appunto), dopo una campagna elettorale bellissima. Che così sia stata me ne sono resa conto soprattutto in questi giorni, ieri, oggi, con il sito letteralmente preso d’assedio per tutti quei post che, a ben guardare, hanno raccontato tutto ciò che c’era da raccontare, forse qualcosa di più, sicuramente ciò che non si poteva scrivere sui giornali italiani, ma rappresentava una qualche verità. Di tutto questo lavoro resterà comunque traccia sostanziale, e si vedrà tra qualche mese, così terminiamo anche tutto il lavoro propedeutico…

Debbo però ammettere che è stato parecchio faticoso seguire questo progetto. In tutta onestà a volte non ne avevo propria voglia di buttare giù neppure un rigo scalcinato, tuttavia mi costringevo a farlo perché per me erano appunti naturalmente, per non dimenticare. E poi lo facevo perché sapevo che era importante farlo, perché il sito è ben “frequentato”, specie dagli “addetti ai lavori” (specie da quelli per la verità), e perché era mio dovere farlo. Col passare delle settimane, non nego di avere maturato persino una sorta di “razzismo” d’intelletto contro gli scribacchini a qualsiasi titolo che non sono capaci di esporsi chiaramente, di raccontare il loro modello di società, di difenderlo… Sbaglio io, naturalmente: noi non siamo nessuno per giudicare gli altri e gli altri non si debbono giudicare mai, anche perché il mondo è grande abbastanza per tutti….

Certo è però che anche dopo simili esperienze si cambia. Io non ho dubbi nel dire di essere cambiata, in meglio, come solo accade quando ci si impegna davvero in una battaglia collettiva. Per la verità sono molto orgogliosa di ciò che ho fatto e sono grata a chi ha letto quegli appunti, a chi mi ha seguito anche senza poter commentare. I commenti sarebbero stati belli ma avrebbero generato una fatica insopportabile in questo periodo; anche quando si fosse trattato solo di una fatica ideale davanti al task così grande che si aveva davanti e per il quale si stava lottando: tentare di cambiare l’Italia. Non una cosa da poco, insomma.

Non ho dubbi, non ho mai avuto dubbi, che stasera o domattina il voto premierà i Cinque Stelle e permetterà un governissimo senza inciuci con niuno. Questo è di fatto un elemento  importantissimo perché se si dovesse negoziare non si riuscirebbe a cambiare nulla, si rallenterebbe solamente il processo di estinzione. Ma io credo che oggi gli italiani, la miglior Italia, deciderà con perfetta coscienza il suo destino, e dal mio lato sono orgogliosa di avere fatto la mia parte. Quando sarà festeggeremo anche sul sito, ma poi velocemente rimuoveremo tutto il dettaglio politico da Rosebud, fatto salvo il solito occhiello per ricordare quest’ultima avventura… Dopo ne inizieremo un’altra, diversa, non meno interessante (per certi versi so che dopo venti anni online, in realtà questo 2018 sarà l’anno zero per Rosebud, per me, mentre partiamo per un viaggio sicuramente straordinario), ben sapendo che adesso l’Italia avrà un governo giovane, onesto, capace, lontano dalla nequizia testimoniata in questi anni, pronto a dare un futuro migliore a tutti noi. Anche il fatto che un simile risultato sia stato ottenuto pacificamente è un qualcosa di cui andare davvero fieri…

Un qualcosa che ci aiuterà a sopportare i soliti vip, vipetti, mediatici a vario titolo, ma pure tanta gente comune che dalle undici di questa sera farà salti carpiati gridando “Viva Di Maio”, dicendo “Io l’avevo sempre detto”, o altre sciocchezze simili… mentre noi ci ritiriamo in buona pace, appunto, conservando dentro la memoria dolce di quando lottammo come piccoli Davide contro gli invicibili Golia per cambiare l’Italia. E ci riuscimmo!

Rina Brundu

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ROSEBUD TV – LITERATURE: Franz Kafka