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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8º. Breaking News

Bocciolo di rosa, come cambierà. Sulla creatività.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

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Come mi figuro la creatività? Come un rubinetto che si può aprire ma dal quale invece che acqua escono fuori infiniti folletti che sono storie, momenti, racconti, goliardie e non solo. Una volta lessi da qualche parte che alcune anime arrivano in questo mondo dotate di una capacità immaginifica sostanziale, e ormai sono arrivata alla conclusione che il mio deve essere uno di quegli spiriti. Certo, tutto avrei immaginato tranne di “piegare” le ragioni “serie” di una campagna elettorale alle necessità della goliardia demenziale (286 post solo a febbraio, un record per Rosebud!). Qualche volta. Qualche volta, s’intende, perché in tante altre occasioni qui su Rosebud siamo stati più seri di buona parte dei giornali italiani e soprattutto abbiamo denunciato le tante notizie che tali veline non potranno pubblicare mai, vittime come sono dell’innominabile giuramento all’obbedienza verso i loro “editori impuri”.

Che per la verità arrivare a questo livello di “libertà mentale” pubblica, non è stato facile. Tutto s’impara nella vita. Anche a scrivere di politica, a scrivere in maniera così “aperta”, a lasciarsi andare, a tenere in conto “anime” senz’altro meno formate quando si tratta di inseguire queste dinamiche, o anche solo ad esprimere l’essere in pieno. Mi rendo conto, naturalmente, di essere persona molto fortunata a poter esternare questa capacità di espressione e a poter fuggire le grinfie della “scrittura omologata” (pensate anche solo un attimo agli spiriti che usano nick per esprimersi, terribile!), ma credo che ogni “fortuna” si paghi e soprattutto che ogni risultato si ottiene ricercandolo. Soprattutto ricercandola si ottiene “conoscenza”. E poi si ottiene pure forza.

Non a caso, se dovessi dire quale è stato il massimo risultato ottenuto con questi due mesi di Rosebud (il nostro bocciolo di rosa) dedicati quasi completamente alla politica nazionale, non avrei dubbi nel dire che è stata “l’illuminazione” di un giorno in cui ho capito la “forza” che stava acquistando il sito, non solo in virtù dei lettori che lo seguivano sempre più numerosi anche quando si dedicava solo alla “Politica”, ma proprio nella formazione di una tempra sostanziale immune alle critiche distruttive (che pure c’hanno provato anche con noi) e al conformismo.

Ne deriva che il Rosebud dei prossimi mesi sarà un sito che metterà in primo piano la scrittura e l’editoria, senz’altro, ma da ora in poi non si farà mai più senza la politica. Magari trattata diversamente, certo, con pezzi più rari, ma meditati e senza la passione trascinante che gioco forza implica una campagna elettorale… ma la Politica sarà sempre in primo piano. Non escludo un giorno di riaprire ai commenti ma mentirei se non dicessi che da quando sono stati chiusi si è potuto lavorare meglio e con la massima libertà. In questi mesi mi sono anche resa conto che non servono grandi “redazioni” per fare bene, piuttosto il contrario: serve un piccolo gruppo capace, concentrato solo sul suo lavoro, che scrive quando lo desidera, che non crea casini, che è positivo e costruttivo. Io penso fermamente che quella appena descritta sarà pure la struttura tecnica e ideale dei migliori siti del futuro e, ora come non mai, ritengo che Rosebud avrà un futuro davvero brillante.

Per la verità ho una idea chiarissima di cosa dovrà diventare Rosebud e sono certa che riusciremo. Riusciremo anche grazie ai tanti autori che stanno arrivando su Ipazia per il cui futuro abbiamo in mente delle cose sostanziali sul piano del reale, a cominciare dalla creazione di una Fondazione. Comunque vada noi faremo una differenza e lasceremo il segno perché abbiamo il dovere di farlo essendo la prima generazione di scrittori nata in Rete e che la Rete l’abbiamo vissuta in primo piano negli ultimi trent’anni, quando gli autori patinati manco la consideravano.

Noi faremo una differenza e lasceremo un segno, su questo non ci sono dubbi, e per la verità abbiamo appena iniziato. Grazie a tutti, ai tantissimi che in queste settimane hanno letto la serie sul “cambiare l’Italia” (che più avanti tornerà in molti modi), a chi mi ha chiesto amicizia e anche ai tanti che ho dovuto togliere come follower (credo una cinquantina), ma era necessario, mentre qualche altro particolarmente “discolo” è necessario tenerlo, per la serie “tenersi vicini gli amici e ancora più vicini i nemici”.

Come già scritto dal 4 marzo fino al 6 ci saranno i commenti politici e poi a marzo i post saranno decisamente di meno… ma saremo solo in letargo prima di tornare come prima più di prima.

Besos,

Rina Brundu

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ROSEBUD TV – LITERATURE: Franz Kafka