Advertisements
CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Considerazioni da “quei giorni”. Ecco come un Dio misericordioso avrebbe dovuto risolvere il problema della continuazione della specie con un progetto ingegneristico semplice, efficace, indolore…

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

sin-146121_960_720.pngMa come si fa! Non solo l’Irlanda si muove tra le spire della pericolosissima (si fa per dire) The Beast of the East, una tempesta nevosa che sta mettendo a dura prova la non troppo brillante capacità operativa della Protezione Civile irlandese, ma io non mi posso neppure muovere perchè, alla stregua di una 18enne di primo pelo, mi trovo impedita dai dolori di “quei giorni”. Ripeto: ma come si fa? Alla mia età? Che alla mia età ci sono persone in menopausa (vale anche per gli uomini, secondo gli ultimi studi), specie mentale, mentre io mi ritrovo a contorcermi dai dolori come avessi appena ricevuto le stigm… pardon, il menarca, ma la differenza non è poi così grande.

Confesso che è in questi giorni di immobilizzo forzato che più avrei desiderato vivere i tempi biblici. Specie quelli del Vecchio Testamento; quelli governati da un Dio cazzone come nessuno che in conseguenza di una misera scopata scaccia Adamo e Eva dall’Eden e condanna Eva a partorire “nel dolore”. Stronzone, appunto! Che poi, il dato mi appare chiaro ormai, io non ho alcuna intenzione di riprodurmi, e non solo perché la prima volta era già il meglio (a che pro’ creare una versione beta?), ma proprio perché il mondo è affollato anche senza che io smanacci per riempirlo ancora di più. E dunque perché debbo soffrire così tanto? Perché mi devo rotolare sul letto come un gigantesco animaletto kafkiano che non sa dove sta e non comprende più quale sia la sua vera natura?

Ecco, potendo vivere tempi biblici sono sicuramente queste alcune delle domande che avrei fatto all’Onnipotente, fermo restando che mi sarei pure subito offerta di dare una mano d’aiuto operativo, perché chiaramente questo signore (pardon, Signore) non brilla in soluzioni ingegneristiche ottimali. Per esempio, perché un Essere di sesso femmineo deve soffrire così tanto mensilmente, vittima di sindrome darwiniana elevata alla massima potenza, in conseguenza del suo dover garantire una certa continuazione della specie? Let’s face it, il contributo dato in questo senso dagli Esseri di sesso masculo è decisamente inferiore: insomma, da quando in qua basta un unico neurone rincoglionito collocato più a Sud, nonché alcuni appennicoli esterni (iperbolicamente e goliardicamente chiamati “gioielli di famiglia” in date circostanze), per ritenere fatto il proprio dovere, lavarsene le mani, o per far dire ad ogni uomo-pilato: “That’s it, hai una sigaretta?”.

A mio avviso il progetto “ingegneristico” avrebbe dovuto essere costruito su tutte altre basi. In particolare, dopo un accoppiamento, nel caso vi fosse fecondazione, e a seconda del sesso del nascituro (i.e. se questo fosse stato femmina se ne sarebbe dovuta occupare la madre e se fosse stato maschio il padre), una versione infinitesimale di quello stesso mini-individuo avrebbe dovuto comparire in una qualche zona del corpo del genitore (meglio il gomito o il ginocchio), dentro una sorta di membrana molto simile a quella dei canguri (ritenuti non a caso animali intelligentisismi!). Trascorsi due giorni quella membrana adesso indurita, si sarebbe dovuto poterla staccare e infilarla in una culla o recinto similare… Nei mesi successivi i genitori si sarebbero occupati di farla crescere, fornendo acqua e altre sostanze (meglio se non stupefacenti), né più né meno di come fanno le aquile tra le vette più nevose. Tutto ciò fino a che un giorno, quando uno meno se lo aspetta, la buccia  indurita si contrae, si dirada ed ecco che ti compare davanti la meravigliosa creaturina pronta a mangiarti ogni sostanza per 18 anni se hai la fortuna di vivere in un Paese del primo mondo e fino a 45 anni (suoi) se sei italiano.

Semplice, no! Francamente con questo sistema non vedo difficoltà di alcun tipo. Certo, si dovrà stare attenti a non sbraccarsi su quella culla quando si torna a casa stanchi, ma non si vedono altri inconvenienti di sorta. Peraltro, passati alcuni mesi quella sacca potrebbe pure essere trasformata da un Antinori qualsiasi in una sorta di zaino da portarsi in spalla, permettendo altresì ai genitori di non perdere non solo un giorno di lavoro, ma neppure una qualsiasi programmata vacanza.

Ciò che non capisco è come un’idea così semplice e geniale non sia potuta venire in mente a un Dio che si vuole onnipotente e onniscente! Onnipotente e onniscente un accidente! Così, incredibile a dirsi, mentre la bestia dell’Est ruggisce più forte che pria, io sono ancora qui a macerarmi nel dolore come ogni 28 giorni; come non bastasse domenica Renzi potrebbe andare pure oltre il 5% e il disconnesso Berlusconi potrebbe insediarsi come novello salvatore della patria alla tenera età di 81 anni!

Come dicono a Roma: mai ‘na gioia, monno biblico infame!

Rina Brundu

Advertisements

Chiudiamo Wikipedia. Non si lucra scaltramente sull’impegno di intelletto!