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4 marzo 2018, cambiamo l’Italia (106) – Delle incredibili avventure mediatiche del Profeta Gentiloni avatar del duce e Premier sui-generis: “La partita sarà tra noi e il centrodestra… non credo che i Cinque Stelle abbiano alcuna chance di governo”.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

fotoOggi, bisogna dargli atto, è entrato nello studio di Floris (DiMartedì, La7) più pimpante, ringalluzzito quasi, come se lo avessero sottoposto a una cura ricostituente dal giorno in cui fu ospite da Lilli Gruber con tanto di balia nella persona di Paolo Mieli. Pure la voce aveva tono più alto, mentre le parole erano scandite con determinazione.

Tutto bene dunque, almeno fino al momento in cui non si è cominciato a prestare attenzione a ciò che quelle parole messe tutte insieme significavano: “Il PD e i suoi alleati sono l’unico baluardo, l’unica proposta seria contro il populismo antieuropeo. Il PD ha un suo segretario e in Italia abbiamo una legge elettorale che non prevede un candidato… il Partito Democratico ha tanti candidati premier. Gli elettori debbono guardare al programma e alla credibilità di chi le fa”. Sì, lo confermo, Gentiloni ha menzionato di nuovo quella cosa li, la “credibilità”, cioè quella roba che sta a un renzista come un vestito da palombaro alla Regina Elisabetta.

Floris: “Lei è uno dei pochi Premier sui-generis… Se ne va senza essere odiato, come se lo spiega?”. La risposta del Premier è stata sempre la stessa: “Le aspettative erano basse…”.

Non sono una grande fan della modestia – la reputo un concetto catto-innaturale teso a frustrare lo spirito in noi che canta – ma quando la modestia si mostra al quadrato diventa immediatamente falsa  modestia e allora bisogna fuggirla come la peste, proprio come il Gentiloni di oggi.

In ultimo il Premier avatar del duce di Rignano si è dato al delirio politico: “La partita sarà tra noi e il centrodestra… non credo che i Cinque Stelle abbiano chance di governo”.

Il colmo è che davanti a tutto questo Floris si chiedeva perchè Gentiloni sia Premier sui-generis non odiato: per odiare qualcuno lo devi calcolare, mettere in conto cosa dice, ma chi è che oggi in Italia, con tutti i problemi che ci sono, perderebbe tempo a calcolare o a odiare il Gentiloni che si dice persino convinto di saper vendere un’auto usata ad ogni italiano? Convinto lui… Convinto ed evidentemente dimentico che prima di comprare un’auto usata da un renzista meglio sarebbe scagliarsi con la vecchia direttamente contro un albero, il danno procurato sarebbe senz’altro minore; del resto lo stato dell’Italia post legislatura sinistrica più indegna di sempre lo racconta chiaramente, meglio di mille tonanti parole!

Rina Brundu

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