Advertisements
CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

4 marzo 2018, cambiamo l’Italia (99) – La pioggia nel pineto (Reloaded 2018) – Speciale Elezioni Politiche

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

nature-rain-animated-gif-3

Onestamente non ricordo se ho inserito questo “glorioso rifacimento” nella mia silloge, non mi stupirebbe se avessi osato tanto; di certo non è presente nel documento creato alcuni giorni fa con gli stornelli politici per il 4 marzo. Tuttavia, l’originale mio, creato in occasione delle Primarie PD del 2017 è sicuramente qui. Ma per la serie “due vorte so meglio che uan” penso che in fondo lo possiamo sfruttare ancora anche per questa diversa occasione elettorale renzista, tanto il profondo significato, il tema importante, non è cambiato. Di fatto basta cambiare solo il titolo… e via!! In ultima analisi l’io lirico racconta sempre delle ardite trame, audaci concertazioni, gigantomachie politiche  dei tempi tendenti sempre verso quell’unico gagliardo orizzonte: assicurare lo scranno sotto il sedere di personaggi vari e avariati che tutto dovrebbero fare tranne rappresentare gli interessi di una nazione o, peggio ancora, gli indubbiamente grandi ideali di una sinistra davvero tale.

Taci. Sullo spoglio

del voto non odo

critiche che dici

umane; ma odo

discorsi arcinoti

che cantano frottole e voglie

ar-cane.

Ascolta. Votano

Nelle sedi sparse,

votano con trame imbonitrici

ciarlatane e scarse,

votano i piddini

sparuti e tristi,

votano i renzisti

pizzini,

tra gli scranni roventi

con voti raccattati,

come petali rubati

di gigli aulenti,

votano sul nostro domani

marrani,

votano con le loro mani

in nome del ducetto,

votano il capetto

rendono favori,

votano i compagni

certi dei guadagni

cultori,

della narrativa bella

che Berlinguer

s’illuse, come ‘l cor d’Ermione,

oh, Coglione.

Gabriele D’Annunzio (aka Errebì) Ri-Fecit MMXVII

Advertisements