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4 marzo 2018, cambiamo l’Italia (93) – Sul perché Di Maio dovrebbe rifiutare a priori qualsiasi inciucio con il PD(R). E sullo scaltro e pericolosissimo ruolo da sensale che sta giocando IL FATTO QUOTIDIANO di Gomez.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

pdOnestamente non è la prima volta che sorprendiamo ilfattoquotidiano.it diretto da Peter Gomez, mentre scaltramente tenta di fare abituare i suoi lettori all’idea di una possibile entente-cordiale M5S-PD(R) dopo il voto. Ne deriva che la domanda che sorge spontanea è una sola: ma si sono bevuti il cervello? Nel caso, attenti in Redazione perché c’è il forte rischio di poter morire di sete.

Di contro io mi chiedo: ma come è possibile anche solo non provare la vergogna sufficiente ad evitare di pubblicarli dati occhielli? O si pensa davvero che l’etica, l’onestà, la deontologia, anche mediatica, siano bazzecole con cui giocare come meglio ci conviene a seconda del tornaconto politico? Che il giornale di Travaglio e di Gomez sia abitato da tanti ex repubblichini, antiberlusconici della prima ora, lo sapevamo, ma nel tempo eravamo arrivati a pensare che se costoro riuscivano a scagliarsi con la giusta determinazione contro le ardite trame del signore di Arcore, altrettanto sarebbero riusciti a fare con i miserabili inganni perpetrati dal duce di Rignano.

Confesso però che ultimamente il sospetto che non sia così sta diventando ogni giorno che passa una tragica certezza. Che Travaglio e Gomez pensino che ci sia qualche differenza etica tra il Berlusconi che avrebbe pagato la mafia e il Renzi che ha messo trenta inquisiti, anche per quei reati, nel suo medagliere elettorale? Che Travaglio e Gomez pensino che ci sia qualche differenza tra lo sfacelo procurato dal berlusconismo e quello che ha procurato il renzismo? Sarebbe davvero interessante saperlo. Per quanto mi riguarda non ho dubbi nel dire che il renzismo è stato ben peggiore del berlusconismo, ed è stato ben peggiore perché mentre il berlusconismo è stato sostenuto da una buona metà del popolo italiano, il renzismo si è permesso di fare ciò che ha fatto senza autorizzazione alcuna: o il  fatto che quel golpe bianco sia stato realizzato dal protetto dai loro colleghi fontaniani e repubblichini sta inducendo Gomez e e Travaglio a pensare che i suoi crimini siano meno gravi? Che codesti due giornalisti intendano davvero proseguire con il ruolo di sensale politica con determinazione? Nel caso, lo dicano subito perché da questo sito provvediamo a rimuovere qualsiasi link a quel giornale, ad evitare qualsiasi menzione dello stesso, perché la vergogna deontologica ci soffocherebbe.

Vero è che se dal giornale di Gomez ci aspettiamo chiarezza sulla scaltra linea politico-editoriale che sta tracciando, a maggior ragione tale chiarezza dovrebbe farla Luigi Di Maio. Per esempio, che significa, che sui “temi” il M5S potrebbe trattare anche con il PD(R)? Non c’è possibilità di governo, non c’è possibilità di interazione tra i pentastellati e il partito che ha distrutto l’Italia dando vita a una legislatura che meglio sarebbe stato sciogliere “nell’acido”, appunto: non c’è possibilità di intesa, né ora né mai! O che Di Maio stia davvero pensando di sacrificare al suo futuro ruolo di Premier la credibilità politica del MoVimento? Se lo sta pensando sta commettendo un grosso errore, il più grande della sua vita, e meglio sarebbe che qualcuno glielo facesse notare, prima che sia troppo tardi.

Rina Brundu

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