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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Educazione alla laicità – Delle chat dei preti gaudenti, molto gaudenti, che a confronto Joyce e Nora erano innocenti cherubini alati.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Alcuni giorni fa Il Fatto Quotidiano ha pubblicato un articolo che riprendeva estratti integrali dalle chat segrete dei preti gay contenute in un dossier diventato pubblico che sta producendo l’ennesimo scandalo a sfondo sessuale in seno alla Chiesa di Roma. Gomez ha fatto benissimo a pubblicare e francamente ho pure pensato di riprenderle su Rosebud; se ho infine optato per il mero link è solo perché, conoscendo bene le dinamiche internettiane, è inutile attrarre schiere di navigatori arrappati sul sito per poi vederli andarsene delusi e frustrati: e chi non lo sarebbe in un luogo virtuale che nel dato periodo è quasi interamente dedicato ai soli scandali renzisti?

Che a ben pensarci anche questi giovani prety gay, con le loro istintive pulsioni, risultano meno immondi delle trame pseudo-politiche ordite dal Giglio Magico e dai fidi alfaniani, ma di tanto in tanto val bene concentrarsi anche su altri argomenti. Dal mio personalissimo punto di vista poi il vero “scandalo” non sta tanto in questo ennesimo affare pruriginoso, a base di seghe intinte nell’acqua benedetta, quanto piuttosto nello scoprire che esistono ancora così tanti giovani bamboccioni che pur di non andare a lavorare, pur di non fare nulla di utile, pur di non dedicarsi allo studio, continuano a chiudersi in convento. A fare cosa lo vediamo chiaramente, e magari sarà pure eccitante, ma una sega proibita val la pena di sacrificarle tutta una vita che si fa inutile di conseguenza?

Il mio pensiero sulle religioni l’ho espresso mille volte,  e ciò che mi offende l’anima è soprattutto il fatto che non esista una autorità statale nazionale in grado di cambiare lo status quo pernicioso che determinano a livello sociale questi credo datati. Per esempio, in grado di dire basta, una volta per tutte, alla superstizione fatta modello scolastico, alla superstizione insegnata nei luoghi educazionali a scapito di un sano delivery di un valido metodo filosofico (che, lo garantisco, quando è davvero tale non esclude l’anelito verso il metafisico). Questi elementi sono infatti molto più importanti nella formazione di una collettività sana del richiedere a gran voce che la Chiesa Cattolica si apra ai matrimoni di uomini e donne, di uomini e uomini, di donne e di donne… ciò perché se io entro nel circolo bocciofilo e c’è scritto che è proibito giocare a tennis, io quell’ordine lo debbo rispettare e, nel caso non mi piacesse, dovrebbe bastarmi cercare la porta mentre scartabello Google per individuare il primo circolo tennistico presente nei dintorni.

Come dire che in realtà le considerazioni e le riflessioni che mi ha suscitato questo ennesimo “scandalo” che offende la Chiesa governata dal grande Papa Francesco (che, per inciso, non si merita tutto questo), non sono le solite considerazioni che ho sempre fatto in questi casi… sono altre. Nello specifico mi sono chiesta: ma se questo è ciò che accade nel nostro tempo liberato o, più precisamente, parte di ciò che accade nei conventi nel nostro mondo moderno e liberato, cosa accadeva tanto tempo fa, quando la Chiesa imperava e chi dissentiva era messo al rogo o fatto vittima di infamia terrena e ultraterrena nei secoli dei secoli?

Io credo che se per miracolo dovessimo mai riuscire ad aprire quella particolare porta del tempo, il luogo turpe, riempito di esseri turpi, che si potrebbe intravedere sarebbe così orripilante che, a confronto di quella genia, Joyce e Nora ci apparirebbero come innocenti cherebuni alati, e finanche lo stesso inferno descritto nelle scritture bibliche ci apparirebbe come un parco-giochi tutto sommato attraente. O, come avrebbe detto il grande Conrad avventurandosi nel cuore dell’Africa nera descritta nel suo Heart of Darkness (1899), L’ORRORE, L’ORRORE!

Rina Brundu

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La porta del tempo aperta sul passato diabolico della Chiesa di Roma?!

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