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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

4 marzo 2018, cambiamo l’Italia (85) – Sul Renzi dimesso che si è fatto “da parte” da Floris e che ha toccato l’anima. Sul perché ho rimosso il post contro Renzi “Baedinde, forasa dae sa Sardigna!” dal sito.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

genesi_creazione-di-adamo-ditaNon so come funzioni per gli altri, ma con me funziona in questo modo. Ci sono due occhi e due orecchie e pure tutto il resto che immagino gestiti interamente dal sistema limbico, dunque facile preda di passioni di vario tipo che quando riguardano argomenti di segno politico sfociano per lo più in profonda indignazione. E poi ci sono altri “due occhi”, “due orecchie” che non rispondono al corpo fisico, ma all’essenza interna che sono sempre presenti ma muti, guardano, ascoltano, registrano tutto, curiosità, bizzarie, momenti strani o particolari, e più tardi, soprattutto quando l’indignazione è completamente  evaporata, tentano di usare quel “materiale” per riflettere e tentare di capire cosa sia veramente successo, o cosa voglia davvero significare un qualsiasi avvenimento.

Durante l’ultima puntata del “DiMartedì” (La7) condotto da Giovanni Floris sono successe molte cose, anche politicamente rilevanti. Dopo essere quasi soffocata dentro l’indignazione che mi ha procurato l’intervista doppia al duo Renzi-Berluscafari, a mente fredda ho riflettuto sulle stesse. Riflettendo mi sono accorta che in quell’intervista in realtà erano accadute e sono state dette tante cose che né io né i mediatici importanti che seguono queste vicende, hanno sottolineato come sarebbe stato necessario fare.

Per esempio, a me è apparso chiaro che ieri sera, un Renzi particolarmente dimesso, con il viso largo da manager arrivato, ma pure con le guance e il mento flaccido da manager in rovina, abbia finalmente fatto ciò che milioni di italiani gli stavano chiedendo di fare da quel mitico 4 dicembre 2016: si sia fatto “di lato”. Renzi non ha detto chiaramente che lui non sarebbe il nuovo Premier di un impossibile PD in grado di proporre una simile figura, ma sicuramente ha aperto la strada ai vari anelanti, dal moribondo Gentiloni a tutti gli altri che da tempo, da dentro le fila del partito, aspirano a fargli le scarpe.

Questo sito ha “combattuto” il renzismo fin dai primi giorni, e durante tutto il periodo di quel suo impero che sembrava non dover avere mai fine, io stessa ne ho pagato le conseguenze (valga per tutti il codardo e coglione attacco diffamatorio su Wikipedia), ma io non sono uno spirito che attacca, sebbene sempre politicamente, una persona in un momento di difficoltà, e dunque come cittadina, ma anche come editore di Rosebud, mi basta prendere atto di ciò che Renzi ha detto. Peraltro, il Renzi di ieri mi ha quasi toccato l’anima…

Non è comunque per questo motivo che ho rimosso dal sito il post “Baedinde, forasa dae sa Sardigna” (Vattene, fuori dalla Sardegna!), che avevo pubblicato quando Renzi andò nella mia isola per fare campagna elettorale. Ma l’ho rimosso perché, d’accordo la goliardia, d’accordo il diritto imprescindibile di criticare la politica e i politici, d’accordo il mio innato anti-renzismo, d’accordo tutto, ma io non sono nessuno – e nessuno è nessuno – per dire a Renzi o a chicchessia dove può andare.

Soprattutto, io non sono nessuno per dire alla Sardegna, terra amatissima di atavica ospitabilità, chi può ricevere o no, e non ho diritto di farlo neppure in un post online. Del resto, la Sardegna non ha detto no neppure ai tanti banditi che hanno pure fatto la sua lunga Storia e non credo proprio che Renzi sia il peggiore tra quelli. Che poi banditi lo siamo un po’ tutti, per fortuna, l’importante è sempre sapere dove va rimesso il paletto spostato, e ancora ancora io credo di saperlo, almeno voglio illudermi che così sia.

Rina Brundu

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Chiudiamo Wikipedia. Non si lucra scaltramente sull’impegno di intelletto!