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PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

4 marzo 2018, cambiamo l’Italia (78) – Gruber: “16 milioni di italiani non andranno a votare!”. Sì, ti piacerebbe! E sullo scarto tra i dirigenti di cui necessiterebbe la nazione e i beceri modelli proposti dai media, semplicemente NON VOTATELI!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

people-431943_960_720 (1)Stasera il dubbio amletico che attanagliava la Gruber era: è meglio Renzi o Gentiloni? Un poco come chiedere a un moribondo: vuoi che ti finisca a martellate o val bene un solo colpo di  badile in testa? Non contenta, mentre si intratteneva con anelanti leader PD di un futuro difficile da immaginare, ha poi sentenziato: “Secondo dati sondaggi il 4 marzo, 16 milioni di italiani non andranno a votare…”. Sì, ti piacerebbe! A quel punto ho cambiato canale, davvero non ho più pazienza, sarà l’età, sarà che le ho sentite già tutte…

Per esempio, fu proprio in occasione dell’infausto Referendum costituzionale voluto dal duce di Rignano, quello che si trasformò nell’epocale boomerang politico di cui tutti sappiamo, che i media martellavano con la litania dell’astensionismo che avrebbe caratterizzato quel particolare appuntamento amministrativo. Se non ricordo male gli italiani che si fiondarono nei seggi con la viva speranza che buttandolo fuori mantenesse la promessa di ritirarsi vita natural durante da queste attività che non sono nelle sue corde, furono oltre il 70% degli aventi diritto. Inoltre, diversamente dalle alte “cogitazioni” che ho sentito proporre oggi nel salotto di “Otto e mezzo”, proprio da parte di qualcuno di quegli aspiranti “capaci” e “intenditori”, io penso che una simile partecipazione (quasi sicuramente più alta) ce la dovremmo aspettare anche il 4 marzo, proprio in virtù dei tempi internettiani che vivivamo, e che permettono ad ogni cittadino non solo un maggiore coinvolgimento nella vita pubblica, ma soprattutto una più importante “awarness” (coscienza) dei suoi doveri e diritti.

Insomma, esattamente come vanno facendo da un pezzo con il mantra del Nord che, a sentire i nostri media asserviti, sarebbe più passivo di un cagnolino bastonato, allergico a cambiare il meraviglioso modello etico e amministrativo che ci fa ammirare nel mondo, adesso partono con la litania del supposto astensionismo elettorale con la quale ci faranno due maroni così fino a che i dati oggettivi non li sputtaneranno. Di nuovo! Al solito tutto pur di portare acqua a mulini politici che prima verranno smantellati meglio sarà.

Colpisce, infine, lo scarto importante che esiste tra i modelli dirigenziali, politici ed etici, di cui necessiterebbe la nazione per cambiare davvero, e i profili a loro modo beceri (vale anche per quelli che presentava la Gruber stasera) che propongono i media gettando discredito su se stessi senza che se ne accorgano. A mio avviso le uniche maniere per evitare tali fastidiose imbeccature non richieste (mica siamo Gentiloni con la balia Mieli al fianco!), sono queste: se le fanno dalla televisione cambiare canale, se le vedete sui giornali semplicemente non comprateli, se sono in radio spegnetela… ma soprattutto il 4 marzo, il giorno in cui gli italiani scenderanno a torme per riappropriarsi della sovranità da troppo tempo negata loro… NON VOTATE QUEI FIGURI!

Rina Brundu

PS Grazie a chi sta votando il sondaggio politico… Pensavo di scoprire, nel nostro piccolo, quale potrebbe essere il futuro nuovo Premier italiano, invece sto scoprendo che Rosebud è proprio ben frequentato di questi tempi: cosa si potrebbe volere di più? Il 101%?!

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