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4 marzo 2018, cambiamo l’Italia (68) – Sul fattore X della campagna elettorale: la mamma di Salvini

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

salvini libero quot

Le guanciotte di Salvini tratte da Libero Quotidiano

Naturalmente non mi permetterei mai di tirare in ballo nel calderone mediatico la signora Salvini, non fosse che a farlo ci pensa proprio il figlio. Ormai non si contano più le volte in cui il leader della Lega, pizzicandosi le guanciotte piene, ricorda le parole di mamma-sua, la quale, proprio facendo quel gesto, gli direbbe: “Ma va, va là, quanto sei bello! E poi sei buono, lasciali dire… ricordati solo che tu sei buono!”.

Cuore di mamma! E più difficile pensare che una simile considerazione possa essere fatta nei paesi dell’Africa centrale dove nei prossimi mesi potrebbero venir deportati tutti gli oriundi africani che un eventuale governo con Salvini Premier potrebbe espellere: a meno che naturalmente quella considerazione non la faccia un gagliardo ghepardo affamato mentre lo sta sbranando, pasto gratuito gentilmente offerto dalla comunità savaniana!

Sto scherzando… e poi a me Salvini tutto sommato è simpatico (abbiamo visto di peggio, anche nella Lega), e non lo sto dicendo per ingraziarmi la mamma. Una mamma che, lo si voglia oppure no, potrebbe risultare il fattore X di questa campagna elettorale se, sempre mentre gli pizzica le guanciotte, gli dicesse anche: “Stai lontano dalle cattive compagnie! Stai lontano dal signore di Arcore e dal Duce di Rignano, a confronto i ghepardi africani sono meno infidi!”.

Vero è che seppure la signora riuscisse nel suo intento, dove potrebbe andare Salvini? Francamente non è disdegnabile un governo M5S-Lega (io do piena fiducia alla capacità di discernimento della mamma di Salvini in materia di conoscenza della natura umana), ma è davvero possibile sul piano pratico una simile alleanza? Svoltando a destra i pentastellati dovrebbero necessariamente dire addio a Bersani, Grasso, Boldrini, Speranza.. uhm….

Rina Brundu

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