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4 marzo 2018, cambiamo l’Italia (61) – Sui “poteri forti” contro il M5S.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

tiger-2791980_960_720Alcuni giorni fa leggevo in un articolo di Travaglio le sue considerazioni a proposito del “blocco di potere” che circonderebbe i Cinque Stelle. Non ho letto tutto il pezzo ma immagino che il giornalista si stesse riferendo agli imperi editoriali e finanziari berlusconici e debenedettici, ai giornali “Corsera” e “Repubblica”, alla Rai renzista, a uno strato di popolazione meno accorto che per mero limite anagrafico e formativo fa propria la visione del mondo che costoro gli propongono senza discuterla mai, eccetera, nonché alle imprese di quegli stessi organi pseudo-informativi contra-pentastellati che abbiamo visto in corso d’opera anche in quel di Roma soprattutto dopo che la Raggi si è messa di traverso e ha detto il giusto no alle Olimpiadi.

Tempo fa sarei stata pienamente d’accordo con Travaglio, oggi però sarebbe opportuno farci questa domanda: ma dopo tanto urlare, insultare, diffamare, discutere, urlare che cos’hanno davvero portato a casa questi signori? Se si guarda ai risultati delle recenti amministrative e alle previsioni per le prossime politiche, il blocco-simpatico nei confronti dei pentastellati lungi dall’essersi ridotto sembrerebbe essere cresciuto esponenzialmente. Questo è certamente dovuto al fatto che i peccati cronici dei media e dei politici d’antan sono peccati capitali, ma secondo me una mancata capacità di incidere più profondamente da parte di quei “poteri forti” è causata anche dal fattore Rete così come dal fattore “credibilità” che appunto manca… detto altrimenti, quei “poteri forti”, un tempo fortissimi, non sono più così “forti”, non possono esserlo più.

Il mondo è cambiato e oggidì questa espressione non è un mero statement retorico, ma una importante verità con cui, che lo vogliano oppure no, dovranno confrontarsi anche quei signori su menzionati, quei direttori di gornale proni a fare tutto ciò che è necessario pur di contentare il loro editore, soprattutto a sparare urbi et orbi notizie farlocche. Senza dimenticare che, ad attento guardare, nel panorama italiano si notano anche degli altri blocchi di potere (atipici) che invece, chi in un modo chi in un altro, ma generalmente in maniera meno urlata di quella preferita dalla minoranza mediatica di cui sopra, ci fanno capire, ci danno ad intendere come una specie di Straordinaria Operazione Onestà al Governo e Fuori la Mafia dall’Italia, a loro non dispiaccia affatto; questi “blocchi atipici” sono rappresentati da frange della miglior magistratura, dalla chiesa di Francesco, da tante organizzazioni impegnate nel sociale, nel mondo dell’imprenditoria davvero valida, non abituata a vivere di denaro pubblico, e dulcis in fundo da una percentuale sempre crescente del popolo italiano.

Basteranno a fare indietreggiare i potenti reparti di Berlusconi e di De Benedetti con i loro scagnozzi annessi e connessi? Per quanto possa sembrare incredibile io credo proprio di sì e il 4 marzo 2018 avremmo risolto il mistero una volta per tutte!

Rina Brundu

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