Advertisements
CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8º. Breaking News

4 marzo 2018, cambiamo l’Italia (51) – Sul bluff politico di Berlusconi – Parte seconda

ROSEBUD TV – LUCIO DALLA – PIAZZA GRANDE

AFORISMI MEMORABILI E ZIBALDONE


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

—————————-

No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

Attenzione la versione definitiva di questi testi uscirà solo dopo le elezioni politiche


Il caso diffamatorio su Wikipedia 

————————————————–

  • Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri, traditori, non è vittima, è complice (George Orwell). Clicca qui per leggere tutto
  • —————————————————-

 
CHI SARÀ IL NUOVO PREMIER ITALIANO? VOTALO QUI!

Gli stornelli del 4 marzo e dieci validi motivi per cui Luigi Di Maio sarà Premier!

LEGGILI TUTTI QUI

Oppure scarica i PDF e diffondili

Dieci validi motivi per cui Luigi Di Maio sarà Premier!

Stornelli politici per il 4 marzo 2018

———————————–

Promuoviamo una coscienza e una lotta politica civile e democratica. Liberiamo l’Italia dal renzismo, dai suoi interessi familisti, dai suoi boiardi di Stato e dai suoi scandali. Per le ultime notizie su questi argomenti, clicca qui.

Rina Brundu

bomba-socialeIn realtà bisognerebbe chiedersi: ma di cosa stiamo parlando? Cioè, c’è un signore che sta più di là che di qua (sì, proprio in quel senso!), che ha iniziato la scorsa legislatura ai servizi sociali onde evitare il carcere, che è stato licenziato dalla sua occupazione di Premier da un’Europa accortamente assecondata dall’incauto ex Presidente della Repubblica, che adesso, dimentico del calcio nel sedere che gli hanno dato, si è riscoperto europeista ad oltranza, che sarebbe attualmente il resuscitato leader di una “supposta” coalizione di destra dove gli altri due “alleaten” passano il tempo a mandarsi affanculo l’un l’altro e a mandare affanculo l’establishment politico del vecchio continente… appunto: ma di cosa stiamo parlando?

Di nulla, naturalmente. Di un bluff politico di dimensione planetaria, cucito a fuoco lento in salsa mediatica accomodante (vedi Corriere fontaniano, Rai e altre fucine politico-terroristiche similari), che nelle intenzioni dovrebbe avere lo scopo di respingere l’attacco pentastellato al regime. Nella realtà dei fatti mira a fare in modo che un intero popolo, esacerbato da anni di incapacità governativa, non riesca a riprendere in mano le redini del Paese e dunque a decidere del suo destino. Naturalmente a Berlusconi di Salvini, e in parte di Meloni, non gliene importa nulla, e non gliene importa nulla perché il signore di Arcore non ama chi pensa di testa sua, men che meno chi vorrebbe fare di testa sua… Altra cosa è se gli riuscisse di fare un accordo con un innominabile ducetto che, nel suo essere quasi il ritratto sputato del figlio politico che avrebbe potuto avere ma che fortunatamente per lui non ha avuto, è già convinto di suo, da molto tempo (per inciso fin dai tempi del glorioso, si fa per dire, programma “La ruota della fortuna”), della bontà dell’impresa “paterna”, il quale nel suo ruolo di figliastro amorevole gli metterebbe senz’altro meno bastoni tra le ruote durante il suo supposto ritorno al potere.

Ma è possibile tutto questo? Di cosa stiamo davvero parlando? Di un altro bluff, naturalmente! In realtà non ci sarà nessun accordo post-elettorale tra FI e PD per infiniti motivi: 1) Perché, se il 35% ottenuto in Sicilia è una valida indicazione, i Cinque Stelle il 4 marzo sbaraglieranno il campo da ogni avversario; 2) Perché non c’è nessuna rinascita di Forza Italia in vista, non c’é mai stata, e anche sommando i voti dei forzisti e dei renzisti costoro non arrivano manco ai risultati di cui sono già accreditati i pentastellati; 3) Perché il 5 marzo, con il PD che a voler essere buoni viaggerà intorno al 15%, saranno gli iscritti a fare il mazzo (altro che marzo!) a Renzi e al Giglio Magico, i quali nelle settimane successive saranno già un pezzo di storia fortunatamente dimenticata!

E allora… Allora il problema è l’inveterata furbizia e astuzia del committente di Arcore che in questa particolare occasione sta buttando nel calderone tutti i trucchetti che conosce per portare l’acqua al suo mulino, e che, dobbiamo dargli atto, non sono pochi. Tirando le fila del discorso, si potrebbe finanche arrivare a dire che la prossima tornata elettorale in realtà non sarà solo un confronto tra gli italiani onesti e i ladri, altrimenti detti impresentabili, non sarà solo un confronto tra la reazione e il Paese che guarda al futuro, ma sarà soprattutto un confronto tra Berlusconi e l’Italia. In dato modo sarà il momento del redde-rationem, il momento della verità. Io stavolta scommetto sull’Italia in virtù del noto aforisma di Abraham Lincoln: “Potete ingannare tutti per qualche tempo, o alcuni per tutto il tempo, ma non potete prendere per i fondelli tutti per tutto il tempo”. Questo vale anche per Berlusconi e per i suoi scagnozzi politici!

Rina Brundu

Advertisements

info@ipaziabooks.com