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4 marzo 2018, cambiamo l’Italia (48) – Notti magiche. Se vince il M5S sarà meglio del mondiale. E sugli indecisi: ma su cosa sono indecisi?

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

golCi sono cose che si sentono sulla pelle. Nel 1982 io avevo 14 anni e seguivo molto da vicino lo sport, soprattutto il calcio. I giorni che precedettero la vittoria al mondiale spagnolo sono impressi a fuoco vivo nella mia memoria come credo nella memoria di tutti gli italiani che li testimoniarono. Ricordo che l’Italia per arrivare in finale doveva fronteggiare le migliori squadre, il miglior Brasile, la migliore Argentina, c’era di mezzo anche la Polonia di Giovanni Paolo II che immagino potesse attingere anche a risorse proibite a noi miseri, eppure…. Eppure si sentiva nell’aria: quel mondiale l’avremmo vinto noi. E così fu.

Certo, dopo quattro anni di mirabile gestione dello sport italiano da parte dell’altrettanto mirabile ministro Luca Lotti, quello indagato per il Caso Consip che non ha mai avuto la dignità di dimettersi e di fatto ha contribuito insieme a tutta la cricca del rignanese a disonorare le nostre istituzioni come nessuno prima nella storia dell’Italia moderna, il nostro sport non è più quello di una volta. Del calcio poi meglio non parlarne e meglio non ricordare qui la clamorosa eliminazione dalla Coppa del Mondo che se fosse avvenuta con Luigi Di Maio come Premier e un ministro dello sport pentastellato, Fontana e Calabresi, circondati dai tutti i loro sgherri più fidati non avrebbero esitato ad attaccare Palazzo Chigi armati di asce scaltramente ritagliate dai tronchi dei milioni di Spelacchi trafficati dal capace sindaco di Milano Giuseppe Sala.

Ma come spesso accade, per delle notti magiche che se ne vanno altre potrebbero venire. Per esempio, è indubbio che se nella notte tra il 4 e il 5 marzo prossimi, il Movimento Cinque Stelle dovesse diventare il primo partito italiano con una sicura maggioranza per governare, altro che Spagna 1982, altro che notti magiche!… penso che quella notte diventerebbe la vera notte da ricordare nei futuri libri di storia che documenteranno le gesta poco esemplari dell’Italia post seconda guerra mondiale. Di fatto, se la sconfitta di Renzi del  4 dicembre 2016 determinò una corsa a linkarsi a siti tipo youpo*n, una eventuale debacle dell’orripilante duo ducetto di Rignano-signore di Arcore ci trasformerà senz’altro tutti quanti in vampiri assatanati e arrappati. Notti magiche, appunto!

Già, certe cose si sentono sulla pelle e in dato modo si ha certezza di quello che sarà. E indubbio anche che più persone andranno a votare più possibilità avrà il movimento di vincere, perché è davvero improbabile che alcun italiano spoliticizzato alzi il deretano per andare a votare Berlusconi o Renzi. Che a ben guardare l’unico dubbio arcano che mi resta riguarda i cosiddetti indecisi: indecisi su cosa? Indecisi se riconsegnare il Paese nelle mani di un ultra ottuagenario che ci ha ridicolizzato urbi et orbi? Un vecchio leader circondato da nani e ballerine pure questi assatanati ma di di potere e miranti solamente ad arraffare il denaro pubblico? Indecisi se offrire un’altra possibilità – oltre quella che si è già offerto lui da solo – al duce di Rignano per azionare i suoi interessi familistici? Che magari ci ritroviamo pure Maria Etruria Bosken presidentessa del Senato? Indecisi? Ma va, va… va a fare in cul!

Rina Brundu

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