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4 marzo 2018, cambiamo l’Italia (46) – Gino Strada ha ragione sui “delinquenti” che ci governano contro la Costituzione ma dovrebbe andare a votare

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

stradaLeggere la dichiarazione di Gino Strada a proposito dei “delinquenti” che ci governano contro la nostra Costituzione è stato come respirare aria pulita dopo essere stati chiusi per una notte intera a respirare scarichi d’auto tedesche nei loro capannoni creati a proposito. In realtà è stato anche qualcosa di più. Dopo mesi e mesi di imbonitori televisivi e giornalistici “interessati” che predicano urbi et orbi senza vergogna alcuna le ragioni “nobili” dettate dalla necessità dei loro editori “impuri” di preservare i loro interessi, ascoltare la voce di uno spirito che è anche un modello etico importante è equivalso a dirci: ma allora c’è qualcun altro che la vede come noi? Allora non siamo soli?!

Non è una questione da poco in un periodo storico in cui ci hanno tolto con forza ogni punto di riferimento, anche e soprattutto intellettuale, davvero valido. In un periodo in cui i “filosofi” sono quattro piazzisti del peggior sentire pseudo-politico che svendono i loro credo al committente che li affascina di più, che fanno bandiera di una ignoranza del tempo in cui vivono che fa paura; in un tempo in cui gli “scrittori” sono figli ignobili di Barbara Cartland, perché meglio raccontare qualche sega in salsa pseudo-sentimentale che metterci la faccia, impegnarsi politicamente e civilmente, arrischiare la propria cattedra o poltrona: vuoi mettere un’ospitata trendy da Formigli?… In un tempo così moralmente e politicamente, civilmente degradato fa insomma davvero piacere sentire le ragioni di una voce libera, seria, pulita, indipendente.

Gino Strada è sicuramente un personaggio che rientra con ogni merito tra le sparute schiere degli uomini liberi, seri, puliti, indipendenti, ed è pure un altro di quei tanti personaggi di sinistra, di una sinistra vera (ricordo a questo proposito lo stesso Dario Fo), che io ho mal giudicato in passato. Non so perché ma ha dispetto del suo impegno sul campo, di tutto il suo lavoro, non riuscivo a fare mio il profondo messaggio che lanciava il suo spirito. Sbagliavo, naturalmente, e non è stata la prima volta. Ma sempre meglio accorgersi dei propri errori e tentare di correggerli in un qualsiasi tempo che proseguire sulla via dannata senza mai fermarsi a pensare.

In realtà c’è solo una cosa su cui dissento da Strada: bisogna andare a votare! Il 4 marzo chi può deve andare a votare perché quei “delinquenti” citati dal fondatore di Emergency confidano proprio sull’indifferenza popolare per continuare a fare i loro sporchi interessi che non hanno mai coinciso e non coincideranno mai con gli interessi del Paese. Il 4 marzo bisogna insomma scendere come torme nei luoghi in cui si vota, schierarsi a gran voce contro questi personaggi e soprattutto dobbiamo fare in modo di riprenderci la sovranità che non appartiene né alla UE, né  a Merkel, né al Financial Times, né a Berlusconi o De Benedetti, o ai loro scagnozzi pagati per svilirci e insultarci anche come comunità, ma solamente al popolo italiano. A nessun altro! Proprio come la Costituzione!

Rina Brundu

 

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