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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Riflessioni sul Quarto Potere (16) – Il caso “Piazzapulita”. Su un’emergenza informazionale senza precedenti e sull’importanza per il M5S di dotarsi di un proprio giornale.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

corrado-formigli-piazzapulita-2015-2016Che poi, devo ammetterlo con onestà, la colpa è mia. La colpa è mia perché fatte salve le puntate di “Otto e mezzo” dove c’è Travaglio e il programma “DiMartedì” condotto da Floris, avevo già deciso che non avrei guardato altra televisione, o altro approfondimento politico almeno fino al 4 marzo (il giorno dopo me li sarei fatti tutti quei programmi, ma solo in guisa di pervertito stile vecchi film di Pierino-Vitali), e il piano stava funzionando per il meglio. Ero serena: tutto sommato intuivo che sarei riuscita ad arrivare fino alla fine della campagna elettorale senza prendermi qualche “coccolone” proprio come è accaduto a Bersani qualche tempo che fa.

Invece no, oggi ho voluto strafare. Prima mi sintonizzo sul programma della Gruber corredato da un Fabio Volo sempre prudentemente distante e distaccato quel tanto che basta dalla realtà, da un Paolo Mieli che più il tempo passa più necessitiamo di un Bartezzaghi per capire il “perché” della sua essenza primaria, finanche di un Marco Travaglio non troppo ispirato che celiava di improbabili discussioni post-elettorali tra M5S e PD, e poi esagero rimanendo su La7 per seguire il “Piazzapulita” di Corrado Formigli. Preciso che in quel programma, oltre ad un Antonio Padellaro che a mio avviso da qualche tempo ha contratto la sindrome Mieli in maniera evidentemente grave, c’era anche una certa Sardoni che credo di avere già visto a “Omnibus” e il cui apporto allo spessore della discussione, in ciascuna delle diverse occasioni, non è opportuno discutere qui.

Si scherza, naturalmente. Si scherza, ma c’è poco da scherzare. Io penso infatti che la profonda crisi informazionale che abbiamo vissuto in questi anni all’interno della crisi democratica procurata dal renzismo, potrebbe essere solo una misera anticipazione della vera e propria crisi mediatica che verrà. Se pensiamo anche solamente a quello che sta accadendo in questi giorni, laddove pur di portare acqua al loro mulino, i giornalini italiani hanno assoldato finanche i servigi delle testate internazionali, è facile immaginare che tutto questo sarà solo un assaggio di ciò che potrebbe accadere se il M5S dovesse andare al governo.

Tuttavia, c’è una cosa che codesti squali, avvoltoi, predatori del miglior sentire d’intelletto non potranno prevaricare mai: la sovranità, che appartiene solo e soltanto al popolo italiano. Ne deriva che prima i Cinque Stelle si dotano di un giornale, magari anche di un sistema televisivo, davvero tale, prima potremo muovere da questi tristi spettacolini televisivi pseudo-intellettualeggianti, che oltre ad offendere il nostro senso estetico offendono la nostra intelligenza, meglio sarà. Muoviamo oltre insomma, politicamente, intellettualmente, mediaticamente, il futuro dei nostri figli sarà un altro.

Rina Brundu

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