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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8º. Breaking News

4 marzo 2018, cambiamo l’Italia (41) – Berlusconi vorrebbe riproporre il suo “modello Sicilia” su scala nazionale, ma…

ROSEBUD TV – Francesco de Gregori – Generale

AFORISMI MEMORABILI E ZIBALDONE


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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Attenzione la versione definitiva di questi testi uscirà solo dopo le elezioni politiche


Il caso diffamatorio su Wikipedia 

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  • Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri, traditori, non è vittima, è complice (George Orwell). Clicca qui per leggere tutto
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Gli stornelli del 4 marzo e dieci validi motivi per cui Luigi Di Maio sarà Premier!

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Dieci validi motivi per cui Luigi Di Maio sarà Premier!

Stornelli politici per il 4 marzo 2018

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Promuoviamo una coscienza e una lotta politica civile e democratica. Liberiamo l’Italia dal renzismo, dai suoi interessi familisti, dai suoi boiardi di Stato e dai suoi scandali. Per le ultime notizie su questi argomenti, clicca qui.

Rina Brundu

pdTra le tante castronerie che abbiamo dovuto leggere in questi giorni, c’è anche quella di un Berlusconi che avrebbe “garantito” in sede europea di come la Lega non sarà mai al governo. Se dovessi dire la mia, direi che questo nuovo insulto al popolo italiano, alla sua sovranità, attribuito al signore di Arcore non sia mai venuto da costui. Piuttosto fa parte di tutta quella serie di bufale mediatiche che, alla maniera del nume tutelare in materia, Matteo Fake da Rignano, lo staff di Berlusconi sta imparando a buttare nella mischia mediatica cartacea e virtuale a piene mani. L’importante è infatti mostrare sicurezza, determinazione, certezza nella vittoria… il resto verrà.

Non si sa se ridere o se piangere. Per la verità ciò che mi impressiona di più è come dei personaggi che si vogliono circondati dal meglio in tema di consulenza mediatica, non abbiano ancora capito quanto il mondo sia cambiato dai loro giorni epici. Non posso che dedurne che evidentemente nessuno li ha informati. Non posso che dedurne che nessuno li abbia messi sull’avviso su quanto nell’era digitale l’esporsi troppo sovente generi un effetto boomerang non indifferente. Non posso che dedurne che nessuno li abbia informati di come ogni loro comparsata in tv, o ogni comparsata dei loro boiardi (vedi l’Emanuele Fiano di questa mattina per la causa renzista), sia un momento importante di travaso di voti… dal loro misero secchiello nella sporta altrui.

Soprattutto, sembrerebbe che nessuno li abbia informati su come nell’era digitale la deontologia e l’etica politica, in una nazione mediamente democratica, rappresentino ancora un valore, non uno stratagemma a cui ricorrere quando serve salvare la poltrona. Nessuno li ha informati insomma che non serve a nulla imitare Grillo o le strategie mediatiche dei pentastellati perché quelle non sono nate per fare affari come hanno sempre fatto loro, ma per rispondere ad una effettiva esigenza di pulizia e di etica nel Paese, ovvero di un qualcosa che personaggi come Silvio Berlusconi e Matteo Renzi non potranno provvedere mai (che forse non sono neppure in grado di capire).

Di fatto, se non fosse che così facendo si offende comunque la miglior saggezza del nostro popolo, io mi sentirei di parafrasare la frase di cui all’incipit e al posto di questo ipotetico Berlusconi filoeuropeista avrei invece detto: “Garantisco che Berlusconi e Renzi non depaupereranno più l’Italia!”. Tanto ho fiducia nel maggior discernimento degli italiani che di questa cosa qui ne sono certa. Ne deriva che sono altrettanto certa che i “trucchetti” azionati in Sicilia da Berlusconi e dai suoi compari durante le scorse elezioni regionali, non saranno riproponibili su scala nazionale, non importa con quante “gambe” vorrà puntellare la sua impresa il leader di Forza Italia.

Berlusconi, proprio come il ducetto, dal 4 marzo 2018 dovrà rassegnarsi a fare opposizione reazionaria se la vorrà fare, ma per il resto resterà a mani vuote. L’Italia non è la Sicilia, bisogna dirlo, seppur dispiacendoci per i siciliani che avevano sperato in altri risultati, raccontarla diversamente infatti non sarebbe un servire la verità ma solo un continuare a fare altra ridicola propaganda!

Rina Brundu

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