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Macrotoponimi – VENEZIA origine e significato del nome

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

uno studio di Massimo Pittau

L’appellativo lat. vena ha come suo significato fondamentale quello di «canale sanguigno » (Etim) e poi per traslato quello di  «canale  d’acqua». Esso è di origine ignota (DELL, AEI, DELI, Etim), ma io ritengo che sia di origine etrusca, come dimostrano, in maniera del tutto chiara, i seguenti riscontri antroponomastici etruschi.

Venala (Vena-la) «per Vena», probabilmente in pertinentivo femm. come Veśtiricinala. (ET, Ve 3.5 – 6:i; su oinochoe) mini muluvanice Mamarce Apuniie Venala «Mamerco Aponio mi ha donato a(lla dea) Vena». Probabilmente Vena era il nome di una divinità femm. delle «vene di sangue»  e anche delle «vene d’acqua». Pur essendo infatti il santuario del Portonaccio di Veio dedicato a Minerva, dall’iscrizione TLE 45 risulta che vi erano venerate anche altre divinità, come Aritimipi «per Artemide», Turanpi «per Turan o Venere».

Venalia gentilizio  femm., probabilmente teoforico in onore della dea Vena; [mini muluva]nice Venalia slapinaś en mipi capi m[i nunar] «mi ha donata Venalia benedicendo (chi non la rubi) – non mi prendere – i[o (sono) un dono votivo]» (ET, Ve 3.13 – 6:; su oinochoe).

Venete  gentilizio masch., da confrontare con quello lat. Venetius (RNG), in origine cognomem = “nativo del Veneto” (ET, Pe 1.806-814).

Veneteś, Venetes «(di) Venetio» (ET, AH 1.18, 39, 40; Pe 1.680).

Veneti, Veneti( «Venetia», femm. di Venete (ET, AV 2.23; Pe 1.813).

Venetial «di Venetia», genitivo di Veneti (ET, Pe 1.811).

Tutto ciò premesso, io sostengo che il toponimo ital. Venezia sia di origine etrusca e significhi esattamente «città dei canali» e pure l’altro (macro)topoimo Veneto significhi «regione dei canali (di irrigazione e pure di navigazione interna)». Il significato di entrambi i toponimi si adatta perfettamente alla loro sitazione geo-idrologica.

Inoltre è appena il caso di ricordare che è del tutto certo che gli Etruschi, varcato nel secolo VI a.  C. l’Appennino tosco-emiliano, hanno dilagato nella pianura padana, fondando le città di Felsina (Bologna), Modena, Parma, Mantova, Verona ed altre.

Non si può non considerare che l’ interpretazione che oggi presento dei toponimi Venezia e Veneto è del tutto  semplice e lineare, mentre in precedenza si erano arrovellati invano, con interpretazioni intricate, anche linguisti di valore. La lingua etrusca è da molti ancora ritenuta tutta un “mistero ” ed invece è – a mio fermo giudizio ­- tanto bene conosciuta che è in grado di offrire la soluzione di importanti questioni di linguistica latina ed italiana!

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