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4 marzo 2018, cambiamo l’Italia (30) – A dispetto delle buffale giornalistiche, habemus governum. Sul perché sostengo un governo M5S-Lega (e la Bongiorno ministro).

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

bongiornoCi hanno ripetuto il mantra per settimane, mesi ormai: il centro-destra, gagliardamente composto dall’incredibile trio Berlusconi-Salvini-Meloni starebbe lì lì per raggiungere quel 40% necessario a governare in serenità e con la benedizione del “Corsera”, di “Repubblica”, della Merkel, del gatto con gli stivali e parenti tutti (o, in alternativa, c’era il mantra del Rosatellum che non permetterebbe la formazione di un Esecutivo): buffale mediatiche, naturalmente! Buffale mediatiche di quelle che, purtroppo, il ducetto, nella sua ormai famosa campagna contro le fake news internettiane, si dimentica sempre di denunciare: ma guarda tu!

La verità recita però che se si studiano anche solo epidermicamente i tanti sondaggi politici filo alleanza PD-Forza Italia, pubblicati da quegli stessi giornaloni citati, un governo davvero rappresentativo del volere popolare, nonché stabile, solido, l’appuntamento elettorale del 4 marzo lo sfornerebbe di sicuro, e sarebbe un governo M5S-Lega. Non solo questo Esecutivo avrebbe una percentuale superiore al 40% per accreditarsi (e la avrebbe finanche utilizzando le percentuali di voto più conservative), ma sarebbe un governo anche intrinsecamente più  forte dato che i programmi dei due partiti sono quasi speculari, mentre, per esempio, le posizioni di Salvini e di Berlusconi sull’Europa sono evidentemente molto distanti.

Ne deriva inoltre che quando quei giornaloni mentono su questo status-quo, per l’ennesima volta se ne stanno fottendo del parere del popolo italiano (proprio come fecero con il Referendum, al tempo del quale ci fecero due maroni così con quella vittoria del SI che avrebbero voluto i mercati, salvo poi dimenticarsi di sottolineare, nei giorni successivi alla vittoria del NO, che i mercati erano in crescita comunque) il quale, piaccia o non piaccia, ci sta dicendo che nel paese reale una maggioranza di fatto già esiste. Di nuovo, ma guarda tu! Guarda tu quanto questi dettagliucci insignificanti possano sempre sfuggire all’occhio pure allenato dei commentatori di regime!

Ho già scritto in precedenza che un’alleanza tra M5S e Lega va considerata per molte ragioni, ma soprattutto perché per ricominciare bene, per rinascere, anche fosse solo politicamente, non si può costruire sulla merda, ma bisogna avere, gioco forza, il coraggio di cambiare. Peraltro bisogna dare atto a Salvini di avere “arruolato” anche personaggi come l’avvocato Bongiorno che non sfigurerebbero affatto come ministri del prossimo Esecutivo. Se è vero infatti che costei è stata l’avvocato di Andreotti (mi risulta però che nei nostri sistemi democratici anche se quel politico fosse stato Belzebub in persona, avrebbe comunque avuto il diritto ad una difesa), è pure vero che è una figura pubblica che da tempo si occupa di cause molto nobili e molto serie, soprattutto a difesa degli imprescindibili diritti delle donne.

Insomma, è proprio di questa tipologia di personaggi knoledgeable e credibili – anche deontologicamente (specie in previsione di possibili futuri cambi di casacca) – che l’Italia ha bisogno per cambiare davvero. Da codesti signori di maggiore esperienza, in concerto con il Presidente della Repubblica, Di Maio e Salvini dovrebbero farsi assistere, consigliare, guidare e non ci sono dubbi che così facendo si riuscirebbe finanche a conciliare le giuste recriminazioni contro l’Europa (sarebbe tempo, infatti, che Bruxelles la smettesse una volta per tutte di considerare l’Italia la loro sguattera del Guatemala), con la sicura necessità di stare in Europa e di vivere in futuro un’Europa migliore.

Detto questo Di Maio non dovrebbe dimenticare neppure di guardare verso LeU: se è vero infatti che quella è terra delle Boldrini filo-renziste, sappiamo oramai che è pure abitata da personaggi, come lo stesso Bersani, che al tempo del renzismo più infame hanno dimostrato di avere un’etica, di avere a cuore il destino del Paese, e di non essere disposti a tutto pur di occupare una poltrona. Anche questo sarà infatti considerato un in-più nell’Italia finalmente cambiata, importantissimo!

Rina Brundu

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