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Riflessioni sul Quarto Potere (7) – Lesa maestà e tessera nr 2 PD. Se Mentana si è reso conto solo ora che il renzismo ha imbavagliato la Stampa. Eh, no!, io adesso voglio saperlo per chi vota il direttore del TG7!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

regolamentoC’è un articoletto sul giornale di Gomez, titolato: “Regolamento Agcom sui talk-show, Mentana: “Regolamento ridicolo: è solo una lesione dell’intelligenza di chi organizza i confronti”. Il pezzullo, firmato da tal Lorenzo Giarelli, da voce a un Enrico Mentana che si straccia le vesti in piazza per l’ultima impresa del garante AGCOM che vorrebbe costringere i giornalisti a dire per chi votano.

Secondo Mentana: “Mi sembra che l’Autorità Garante si sia abbassata al livello degli esagitati dei social network, quelli che etichettano i vari opinionisti e li riempiono di insulti appena li vedono in televisione. Cosa dovremmo fare noi? Dobbiamo fare l’esame del sangue ai giornalisti che ospitiamo? Stabilire se uno è contrario a Renzi, ma posizionato un po’ più a destra o un po’ più a sinistra rispetto all’altro?”.

Non frequento i social network ma spero (oddio come lo vorrei!) di fare parte della categoria degli “esagitati” di cui parla Mentana. Per chi non segue queste dinamiche, gli “esagitati” nell’web sono quegli individui (quindi io, tu, il tuo avvocato, tuo figlio, tua suocera, il tabaccaio all’angolo, l’impresario di periferia, etc), che a dispetto del continuato lavaggio del cervello fatto dai programmi “autorizzati a procedere”, molto spesso anche quelli condotti da Mentana, si ostinano a pensare con la loro testa. Per la verità negli ultimi quattro anni sono stati proprio quegli “esagitati”, e quei pochi giornalisti italiani di buon senso, che hanno denunciato le malefatte del regime che ora Mentana sta scudisciando con la sua solita frusta fatta di gambetti leggeri, intinta nell’acqua di rose e, qualora servisse, pronta allo sbriciolo istantaneo perché nella vita non si sa mai.

Francamente se io fossi al posto di Enrico Mentana mi augurerei di avere la dignità dello stare zitta. Dove è vissuto questo signore in tutti questi anni? Dove è vissuto mentre il regime del duce di Rignano imbavagliava il lavoro degli investigatori che perseguivano la corruttela politica? Dove è vissuto Mentana nel periodo in cui la casta chiudeva i blog, tentava (e in parte ci è riuscita) di zittire Facebook, poneva in atto una politica ostracista contro la libera opinione?

Eh, no!, troppo facile, adesso! Io, per esempio, voglio saperlo per chi vota Mentana e pur di saperlo sono pure disposta a seguire una puntata del suo TG7 condotto con una furbizia sinistrica che per certi versi non ha uguali, quale è quella del do un colpo al cerchio e quattro alla botte ma sperando che non se ne accorgano. E poi è strettamente necessario saperlo anche perché in tutti questi anni io mi sono figurata che se la Tessera Nr1 del PD era sicuramente volata in Svizzera, la Tessera Nr2 poteva sicuramente appartenere a Mentana. È una castroneria, me ne rendo conto, ma nel dubbio ringrazio il Garante per questo suo costringermi a tornare sulla retta via del giornalismo deontologico per elezione e formazione. Dirò di più: viva l’AGCOM, sempre sia lodato!

Rina Brundu

PS: Aggiungo anche che ho i miei dubbi sulla “lesione dell’intelligenza” di chi organizzerebbe i confronti. Per ledere qualcosa è necessario che quel qualcosa sia un… qualcosa di manifesto. Sic!

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