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Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8º. Breaking News

4 marzo 2018, cambiamo l’Italia (14) – Pensavamo fosse il PD invece era la sede staccata della De Benedetti & Co., società svizzera con molti interessi in Italia. Ormai mancano solo le manette.

ROSEBUD TV – Angelo Branduardi – Alla Fiera dell’Est

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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ATTENZIONE LA VERSIONE DEFINITIVA DI QUESTI TESTI USCIRÀ SOLO DOPO LE ELEZIONI POLITICHE

SCANDALI RENZISTI E ELEZIONI POLITICHE DEL 4 MARZO 2018

Dato che non ci occupiamo più delle avventure del Ducetto di Rignano, nel caso in cui qualcuno stesse pensando che meglio sarebbe reinverdire i fasti della scorsa legislatura… ecco un link ai tanti scandali renzisti registrati con il nostro tag. Enjoy (si fa per dire, naturalmente)!

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Esclusiva Rosebud – La lista segreta AGCOM che…

… svela per chi votano i giornalisti italiani: i nomi, i cognomi, il partito… CLICCA QUI

Rina Brundu

venerdi-12-gennaio-2018Altro che PD! Altro che nipotini di Gramsci! Altro che idealità! Altro che Jobs Act! Dopo quattro anni di un teatrino politico particolarmente orripilante, la verità sembrerebbe essere finalmente venuta a galla. Non c’era nessun partito politico, non c’era nessuna sinistra, nessun interesse per i lavoratori, c’era solo quella che sembrerebbe essere una succursale di una sorta di De Benedetti & Co., società svizzera con molti interessi in Italia. E che interessi! E che cazzoni noi opinionisti, commentatori, blogger, giornalisti… quelli onesti almeno, quelli che facevamo se non altro finta di crederci che si stesse parlando di politica, di massimi sistemi, dell’interesse del Paese, che cazzoni!

Pensavamo fosse un partito politico invece era una società d’affari. Pensavamo fosse il duce di Rignano invece era il pupo di Rignano, un’altra marionetta di un teatro provinciale molto ben conosciuto, dalle dinamiche molto bene oliate, ma ancora capace di mettere su spettacoli di uno squallore senza precedenti. Mi piacerebbe anche sapere dove sono ora, i professionisti dei media che in questi quattro anni di vergognosa gestione amministrativa ci hanno fatto le balle così col renzismo, arrivando finanche a dare degli “straccioni” agli italiani impegnati a salvare la Costituzione dalla banda del buco svizzero-rignanese. Ma francamente in questo momento il mio pensiero va soprattutto a quei tanti lavoratori, a quei tanti italiani, a quei tanti idealisti che in cento anni di vita avevano affidato i loro sogni e le loro speranze, il loro cuore e la parte più nobile della loro anima alla mitica bandiera del PCI per sentirsene rappresentati. Non sono mai stata di sinistra, ma in dato modo mi sento tale in questo momento, così come sento la vergogna montare dentro perché evidentemente tutti noi non siamo comunque riusciti a fare abbastanza in questi anni per impedire una simile onta… all’Italia, alla nostra memoria e ai nostri valori più sacri.

Dato però che al peggio non c’è mai fine, non mi riesce di commentare come vorrei lo sdegno che provo quando sento che la procura di Roma starebbe indagando gli autori della fuga di notizie e non i su menzionati signori. Mentre le domande si inseguono una dietro l’altra: che cosa fa il Capo dello Stato? Come può il Presidente Mattarella non intervenire in una simile situazione? Con che coraggio Matteo Renzi si presenta davanti alle telecamere per fare campagna elettorale? Con quale coraggio si propone quale possibile futuro Premier di questa nazione? Ma la vergogna l’ha abolita per decreto anche in casa sua?

Altro che inchiesta sulla fuga di notizie e bavagli ai giornalisti liberi!, se noi fossimo in America , o in un altro Paese diverso da quella specie di dittatura di matrice sudamericana a cui somigliamo sempre di più, adesso il signor Matteo Renzi lo vedremo forse attraverso le sbarre e non certamente impegnato nei salotti trendy della tv pubblica. A questo punto della storia però, soprattutto se fossero confermate le anticipazioni che riporta oggi Il Fatto Quotidiano, la speranza che la giustizia italiana faccia il suo corso non è ancora morta. La giustizia forse sì, ma la speranza no!

Rina Brundu


Prosecutors had been pushing for 25-year sentence for disgraced hedge fund tycoon, who must also pay $10m fine

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