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4 marzo 2018, cambiamo l’Italia (11) – La rivincita della mummia di Har*core.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

14-mummy.w529.h529La mummia di har(d)core è l’ultimo nomignolo che ho visto affibbiato a Silvio Berlusconi tra i commenti in calce agli articoli di politica de Il Fatto Quotidiano: chapeau all’autore! Non ho problemi ad ammetterlo: a mio avviso, e con esclusione di questo sito naturalmente (:)), quelle pagine di commenti sono le uniche fonti “giornalistiche” valide prodotte in Italia in questi anni da tregenda per il giornalismo nazionale. La mummia di har*core è una creazione brillante e tenuto conto di quella sorta di “maschera” che sembra portare in faccia il leader di Forza Italia in queste settimane, ci sta tutta.

Però bisogna anche essere onesti e riconoscere che in quasi trent’anni di attività politica Silvio Berlusconi si è comportato da gigante della libertà con tutti i suoi milioni di critici: per quanto ricordi non ho mai saputo di una querela contro le tonnellate di creazioni satiriche prodotte contro di lui. Si sbaglia chi pensasse che questo sia un elemento secondario, in realtà un tal fattoide dice comunque tanto di una persona, ed è proprio così che si comportano i leader davvero tali.

Certo, questo non significa che colui verrà mondato da tutti i suoi peccati, anche se oggi, davanti alle ultime notizie che riguardano l’arcinemico De Benedetti, pure quelli sembrano leggermente “diminuiti”. “Io penso che se fosse capitato a me sarei già in croce, vediamo come andrà a dipanarsi ma quel conflitto di interessi attribuito a me e alle mie aziende fa sorridere mentre vedo che il signor De Benedetti, i cui giornali hanno fatto campagna contro di me, oggi è stato preso con le mani nella marmellata“ avrebbe detto l’ex-Cavaliere a Radio 105 e non avrebbe tutti i torti.

Non penso più che Berlusconi abbia qualcosa di buono e di nuovo da dire per l’Italia (in verità adesso ritengo che non lo avesse neppure prima, ma quella è un’altra storia), vero è però che resta incisa nella mia memoria, così come credo nella memoria di tanti italiani, la crudeltà anche mediatica che fu scatenata contro di lui dal duo De Benedetti-Scalfari. Il tempo di quella guerra privata – tutta tesa a difendere solamente i propri interessi personali – scaltramente trasformata in guerra degli italiani contro altri italiani, è stato un periodo della nostra Storia recente su cui servirebbe davvero riflettere, su cui bisognerebbe ancora riflettere se avessimo personaggi davvero capaci di farlo, magari con onestà.

Resta il fatto che di questi tempi la mummia di har(d)core sembrerebbe stare a godersi le sue soddisfazioni e le sue “giuste” rivincite tra gli smemorati di Collegno europei… pardon, tra gli abbracci affettuosi di Merkel e Macron (che a questo punto si capisce pure perché lui preferisse quelli delle varie nipoti di Mubarak o supposte tali!), e sembrerebbe che l’abbia davvero vinta sui nemici di una vita.

Non è così, naturalmente. Non è così né per quanto riguarda le prossime elezioni politiche né per quanto riguarda un’altra partita ben più importante che sia per lui così che per tutti noi dovrà cominciare a giocare molto presto. Penso però che questi discorsi Berlusconi non li capirebbe, non sono nella sua natura, o  della vera miseria  umana anche nella rivincita-apparente e mentre si naviga nell’oro!

Rina Brundu

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