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4 marzo 2018, cambiamo l’Italia (2) – Se il Garante della privacy Antonello Soro (PD) pone come sua massima priorità i problemi della piattaforma Rousseau

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

boschi

Spese pazze a carico del contribuente senza garanti per vigilare? Misteri italiani.

Confesso che non riuscivo a credere a ciò che leggevo. A un certo punto ho anche pensato che l’articolo pubblicato da Il Fatto Quotidiano e titolato “Rousseau, Garante privacy: “Illeciti nel trattamento dei dati degli utenti. E il voto elettronico non è anonimo” fosse uno scherzo online del giornale di Gomez. Conoscendo però la dirittura etica della corte di Travaglio, il dubbio è legittimo: non è che sarà tutto vero?

Nel pezzo il lettore viene infatti informato di come un sollecito garante della Privacy, rappresentato da un esponente PD (un elemento che è in sé garanzia d’imparzialità), starebbe minacciando la piattaforma Rousseau del M5S di sanzioni causa l’attacco hacker ricevuto in passato. Il garante avrebbe espresso anche “perplessità sulle misure di sicurezza connesse al controllo delle operazioni di voto”. Il voto online insomma non sarebbe anonimo. Come non bastasse ““la mancata designazione delle società Wind Tre S.p.a. e Itnet S.r.l. quali responsabili del trattamento dei dati personali degli utenti dei diversi siti riferibili al Movimento 5 Stelle” configurerebbe l’illiceità del trattamento medesimo.

Confesso che mi mancano parole adeguate per commentare. Premesso che i cinque stelle (così come gli altri partiti o movimenti politici, sebbene in quei casi sarebbe come investigare un monte di merda cominciando dal suo profondo fondo) dovrebbero sempre tentare di fare di tutto per risultare conformi alla normativa e garantire i loro attivisti, premesso questo mi chiedo: ma  di cosa stiamo parlando??! In primis, queste votazioni a mio avviso sono una questione interna al movimento e quindi gestibili come “best practise” interna. Questo lo dico perché – a meno che i tecnici informatici del garante non vivano sulla luna, o non siano in malafede – si sa benissimo che ogni operazione effettuata in Rete (che siano votazioni o altro non cambia nulla), non potrà mai essere completamente anonima. In realtà non vi è nulla di più tracciabile di tutto ciò che si fa in Rete e questo è pure il motivo per il quale Paesi molto più tecnologicamente avanzati di noi non hanno mai dato il là ad operazioni di voto automatiche su vasta scala, o almeno negli appuntamenti politici davvero importanti.

Ma a sconcertarmi sono anche altri elementi. Intanto il fatto che i pentastellati avrebbero dovuto designare compagnie esterne, sovente gestite da amministratori che come lo stesso Soro sono espressione del volere dei capi politici loro avversari: ma si può? Tutta la gestione dovrebbe essere interna invece e dovrebbero esserci solo minimi accorgimenti che permettano a un ente esterno di garantire liceità non certo di impadronirsi (in senso lato) di dati che non dovrebbero avere mai la possibilità di visionare, mica siamo in Turchia! (O lo siamo?).

Ma la vera “rogna” che non so come commentare è un’altra. Da quando in qua i “garanti” italiani sono così solleciti nel sanzionare i partiti o le aziende non lige al proprio dovere, anche deontologico? Io, per esempio ricordo benissimo negli ultimi quattro anni molti casi in cui aziende come la Rai e tante altre hanno completamente dimenticato questi loro “doveri” etici e giuridici e nessun garante è mai intervenuto a sanzionare. Ancora oggi è sotto gli occhi di tutti la propaganda sconcia che il servizio pubblico fa ogni giorno al partito di Soro con i soldi di tutti gli italiani e senza che nessuno intervenga.

L’impressione dunque è che queste notizie arrivino ad orologeria nel momento stesso in cui i pentastellati, con un epocale cambio delle dinamiche interne, diventano una possibilità di gestione del Paese davvero concreta e continuano a correre nei sondaggi. Insomma, qualcosa bisogna fare per fermarli, ogni scusa è buona, finanche speculare sull’etica. Che continuino così all’infinito è il metodo più sicuro per garantire (sempre a proposito di garanti) la vittoria M5S.

4 marzo 2018: cambiamo l’Italia… come si evince è strettamente necessario e quanto mai urgente!

Rina Brundu

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