Advertisements
Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8º. Breaking News

4 marzo 2018, cambiamo l’Italia (1) – Dissento da Marco Travaglio: che i parlamentari eletti nel M5S siano obbligati a votare la fiducia a un Premier M5S è un’OTTIMA IDEA.

ROSEBUD TV – Angelo Branduardi – Alla Fiera dell’Est

AFORISMI MEMORABILI E ZIBALDONE


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

—————————-

No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

Attenzione la versione definitiva di questi testi uscirà solo dopo le elezioni politiche


Il caso diffamatorio su Wikipedia 

————————————————————————–

  • Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri, traditori, non è vittima, è complice (George Orwell). Clicca qui per leggere tutto
  • —————————————————-

Rina Brundu

color-2457621_960_720Nell’articolo firmato dall’ottimo Marco Travaglio e titolato “I nuovi 5Stelle: cosa va e cosa non va” si legge, tra gli altri passi: “I parlamentari eletti nel M5S saranno obbligati a “votare la fiducia… ai governi presieduti da un presidente del Consiglio espressione del M5S”, pena l’espulsione. È una pessima idea, non degna di chi un anno fa contribuì a salvare la Costituzione…. (…)… rispettando lo spirito della Costituzione, si può tentare la strada suggerita proprio in un’intervista al Fatto dal presidente emerito Gustavo Zagrebelsky: “Il parlamentare è libero di cambiare partito e anche di votare in dissenso dal suo gruppo. Ma, se lascia la maggioranza con cui è stato eletto per passare all’opposizione, o viceversa (caso molto più frequente), subito dopo deve decadere da parlamentare: perché ha tradito i propri elettori e ha stravolto il senso politico della sua elezione”.

Mi duole dirlo ma questa volta sono in netto dissenso con il direttore de Il Fatto Quotidiano. Se è vero infatti che da un punto di vista “legislativo” i 5 stelle non possono azionare un vincolo di mandato non previsto dall’articolo 67 della Carta, è anche vero che, ad oggi, non è possibile far decadere i parlamentari come disiava il pur bravo Zagrebelsky, e in questo senso la scorsa legislatura, che è stata una sorta di monumento al voltagabbanesimo, ci racconta più di quanto potranno mai raccontare mille articoli giornalistici. Ne deriva che i cinque stelle dovranno per forza redigere dei contratti privati che impongano ai futuri eletti una data linea deontologica (se non politica).

Con tutto il rispetto per Travaglio, Machiavelli è nato prima di lui e non ha mai parlato a vanvera. Peraltro anche Giulio Andreotti è anch’egli nato prima di lui, e sebbene da pulpito meno nobile, soleva proclamare: “A pensar male si fa peccato ma la s’indovina”. Parole sante… forse le uniche mai dette da Belzebub in persona!

PS Concordo invece che, a dispetto di ciò che tenta di farci credere la stampa di regime, i giochi non siano già fatti, ma che la partita sia tutta da giocare… il 40% è assolutamente alla portata dei pentastellati, ora più che mai, mentre il caso Sicilia non fa testo.

Rina Brundu

 

Advertisements

info@ipaziabooks.com