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Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8º. Breaking News

Di Maio come Kennedy: I have a dream*. Sull’appello a “tutti i cittadini di grande competenza ed esperienza” e sulla rivoluzione nel MoVimento 5 stelle.

ROSEBUD TV – Angelo Branduardi – Alla Fiera dell’Est

AFORISMI MEMORABILI E ZIBALDONE


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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Attenzione la versione definitiva di questi testi uscirà solo dopo le elezioni politiche


Il caso diffamatorio su Wikipedia 

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  • Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri, traditori, non è vittima, è complice (George Orwell). Clicca qui per leggere tutto
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Rina Brundu

fantasy-2945514_960_720.jpg“Voglio fare un appello a tutti i cittadini di grande competenza ed esperienza, che sono stati esclusi dalla cosa pubblica perchè al loro posto venivano piazzati i burocrati di partito. Queste persone vedano nel MoVimento una possibilità di partecipazione irripetibile per cambiare il Paese. A queste persone chiediamo di iscriversi al MoVimento, condividerne il programma votato in Rete, rispettare le nostre poche e semplici regole (due mandati e a casa, non essere iscritti a partiti ecc), di impegnarsi a tagliarsi lo stipendio se eletti, di accettare tutti i punti del regolamento per i candidati e di mettersi al servizio di un sogno”.

Quello riportato qui sopra è un passo tratto dall’articolo “È ora di pensare in grande: nuovo Statuto e regole per le candidature” pubblicato da Luigi di Maio sul blog di Grillo un paio di giorni fa. Si tratta di una scrittura straordinaria in realtà, che immagino sarà stata platealmente ignorata dalla Stampa di regime e dalla RAI: si tratta, insomma, di un qualcosa che non si era mai pensato di poter leggere a proposito della politica italiana. Di fatto, con questo appello di un Di Maio quasi oniricamente ispirato, alla stregua del miglior Kennedy che fu, con questo appello anche politicamente scaltro, ma che rispecchia in pieno la dirittura del MoVimento, i pentastellati hanno aperto la loro casa a tutti gli italiani, e soprattutto a tutti gli italiani di “grande competenza ed esperienza” che fino ad ora sono stati ignorati e sbertucciati da una casta d’antan ormai indefinibile.

L’appello è “scaltro” sotto diverse prospettive. È scaltro rispetto alle velleità, anche mediatiche, del regime che aveva pensato bene di usare i suoi sgherri nelle redazioni dello Stivale per sputtanare gli attivisti: sarà insomma ben più difficile attaccare ora, laddove coloro che verrebbero attaccati sarebbero gli italiani stessi, i loro stessi parenti, i loro stessi figli. Sarebbe il popolo italiano stesso che a quel punto potrebbe retoricamente interrogarsi: ma come? Ci state dicendo che senza di voi, noi, popolo, non saremmo in grado di gestirci da soli? Una china pericolosa, scivolosa sotto diversi punti di vista. D’altro canto l’appello di Di Maio è “scaltro” anche nei confronti degli italiani, soprattutto di quelli che hanno passato un’intera esistenza a lamentarsi dello status-quo deleterio, perché a questo punto della storia hanno una possibilità unica di fare una differenza, esattamente come i siciliani, poco più di un mese fa, hanno avuto una occasione concreta di liberarsi di date discutibili dinamiche.

Ma i cambiamenti annunciati dai 5 stelle sono stati anche altri e vanno dalla messa in discussione del ruolo dello stesso Grillo, laddove il ruolo di Garante diverrà elettivo, all’idea, resa pubblica oggi, di spostare le attività politiche del sito dal blog dell’attuale Garante. Insomma, in un paio di giorni il MoVimento ha rispedito le molte accuse vigliacche al mittente (peraltro quasi sempre lo stesso), ha dimostrato di che pasta è fatto, nonché una sana capacità di cambiare e di imparare dagli errori commessi nel passato. Una audace e goliardica scelta di uscire a viso scoperto, finalmente, di uscire dall’oscurità di quella catacomba ideale da cui aveva parlato Grillo nel suo mitico discorso di fine anno di tre anni fa. Una cosa bellissima, dunque, come è bellissimo e straordinario il dono che questi ragazzi stanno facendo alla nazione.

Adesso spetta all’Italia fare la sua parte, a tutti noi, dopo non ci potranno essere più scuse.

*I sogni, nell’America degli anni ’60, non erano solo quelli di Martin Luther King, anche Kennedy aveva i suoi sogni, alcuni etici… altri meno.

Rina Brundu

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