Advertisements
PAIN IS TEMPORARY PRIDE IS FOREVER. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Bacheca di Facebook – Messaggio di “buon anno” da un fan ostracista della Boldrini. O dalla Boldrini? O dalla Redazione di Repubblica che tenta di mutare le sorti economiche del giornale con trucchetti stupidi?

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il caso Boldrini: repetita juvant?

Ho scritto spesso che odio Facebook e ho un rapporto molto “complesso” con la mia bacheca virtuale personale. La creai credo una decina di anni fa e da allora non c’è giorno in cui non mi sia pentita di averla creata. L’ho gestita diversamente nel tempo. In un primo periodo non avevo problemi ad accettare ogni richiesta di amicizia, poi, notando quanto quel luogo potesse diventare facilmente un ritrovo non troppo gradito la monitoravo, peraltro non tralasciando di accettare profili che sapevo falsi proprio a scopo identificativo. Mi è capitato di riportarne qualcuno anche alla polizia. Di recente ho dato una stretta sostanziale e ormai ogni due o tre settimane o ogni volta che ci passo non tralascio di cannare questo e quello, specie persone che non conosco direttamente. In generale però se posso evito di passarci: gli articoli del sito vengono caricati in automatico e io se non vedo niente su cui debbo “agire” non ci vado. Lo ripeto, odio questa sorta di condominio virtuale provinciale dove mi è capitato, nelle poche volte che l’ho frequentato, di scoprire davvero un mondo sconcio, gossiparo, che non mi piace, e no, non ho problemi a confessarlo, nei confronti del quale provo una sorta di razzismo intellettuale. Nulla di nuovo sotto il sole.

Un’altra regola che applico da parecchio alla mia bacheca personale e che se, dopo molta investigazione, accetto nella bacheca una persona che non conosco, e a quella passasse anche solamente l’idea di inviarmi un messaggio, la cancellazione è automatica, imperitura. Alcuni giorni fa mi è capitato di ricevere una richiesta di invio di un messaggio da parte di un signore di cui non avevo mai sentito, ma dato che codesta persona non era classificata tra gli “amici” non ne ho fatto conto. Questa mattina… altro messaggio, più sostanziale da parte di quello stesso user. Alla stregua di una sciagurata Lucia Mondella accetto di leggerlo. Il messaggio era chiaro: mercé il mio articolo Media e regime (3) – Il Caso Boldrini io venivo classificata come un th**roll online. Come non bastasse venivo rimandata a un articolo che avrebbe pubblicato il giornale “Repubblica” su, credo, non ho letto, argomento attinente e il cui link era in attachment. Naturalmente ho risposto da par mio, chiedendo allo user se era parente della Boldrini, se era la Boldrini, e avvisando il signore in questione che quella era la seconda volta che mandava messaggi, dunque di tenerne conto, ma soprattutto del fatto che io non intrattengo messaggerie private, è una scelta di vita, dunque mi sarei riservata la pubblicazione del messaggio online, poi ho bloccato l’account.

Per carità, a parte l’essere indesiderato e ormai sul limite dello stalking, il messaggio non era chissà che, inoltre sul diritto di critica io non faccio sconti, neppure a me stessa. Ma se riporto la questione qui è perché alcune cose ci tengo a ribadirle e sono peraltro cose abbastanza note a chi mi segue da anni. Di fatto le ribadisco qui, in chiaro, spero una volta per tutte.

  • Io non ho mai fatto il th**roll in vita mia perché non c’è stato articolo, commento, scritto di qualsiasi tipologia che io non abbia firmato con il mio nome e con il mio cognome e sul quale non me ne sia assunta la responsabilità. Io i th**roll li ho subiti in diverse occasioni e in date occasioni ho scelto – per mie pure considerazioni e perché ho sempre commiserazione della povertà di spirito – di non perseguirli legalmente. Ho scelto di fare finta di non vederli pur conoscendo nome e cognome e anche dove tengono la biancheria sporca. In realtà io ho subito non solo quelle attività…. ma ho subito vero e proprio mobbing sul quale scriverò nel dettaglio a tempo debito.
  • Io non mi sono mai neppure occupata di insulti in vita mia e certamente non in quasi 15 anni di attività online, dato che pure usando un metodo critico molto forte come credo debba fare chi si occupa di opinionismo seriamente, non ho mai criticato una persona, neppure quando molto nota, per sé, ma solo rispetto alle sue idee e ai suoi comportamenti, laddove se si è persone pubbliche, nei paesi democratici, la critica diventa una consequentia-rerum del nostro essere tali.
  • Le critiche al mio scrivere o alle opinioni mi vanno benissimo ma francamente se dovessi scegliere persone che dovrebbero lamentarsi per lo stesso, la signora Boldrini non rientrerebbe neppure nei primi cento. Di fatto, basta leggerlo quel pezzo per dirlo uno dei pochi parti della Rete che in qualche modo dava respiro alle paturnie mediatiche di questa signora che, ripeto, non è certamente una mia “politica” preferita… ma dato che il th**rollismo non amo subirlo io non lo auguro neppure agli altri. Peraltro Rosebud è un luogo che difende i diritti civili e i diritti delle donne come ce ne sono pochi altri nel mondo virtuale e in questo avrebbe molto da insegnare alla signora Boldrini, non solo a lei.
  • Infine, se volete davvero che legga una critica che mi riguarda state bene attenti a non corredarla con un link a giornali come “Repubblica” e il “Corsera”: non leggerei quell’articolo manco se dovessi fare una scelta tra il vivere e il morire. Non c’è nulla che mi imbestialisca di più del pseudo-giornalismo indottrinante, del tentativo scaltro di formare la mia mente a mia insaputa, delle “critiche” all’acqua di rose fatte per inculare la gente e ad un tempo pensate per omaggiare il potente di turno… proprio come fanno da anni ormai le redazioni politiche di quei due quotidiani con la signora Boldrini e non solo con lei. Di fatto sono queste le vere vergogne d’Italia, altro che gli improbabili th**rolls anti-governativi, altro che fake news di ducettiana memoria! Sic!
  • La diffida per lo user in questione per ulteriori contatti credo sia da ritenersi implicita e la rendiamo pubblica… a futura memoria.

Rina Brundu

Advertisements

Regala i noltri libri a Natale. Acquistali qui, risparmia!