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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Di un sito come “La Settimana Enigmistica”: 250 tentativi di imitazione! Buon anno 2018!

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

design-3047520_960_720Non so se questo sarà il mio ultimo post per quest’anno, ma forse sì, sempre che in questi due giorni non accada qualcosa di nuovo, di imprevisto, di inimmaginabile, di epocale, come un’epidemia di efficienza o di germi anti-corruzione amministrativa in Italia. Ma penso sia abbastanza improbabile, del resto siamo un paese che i vaccini li somministra, anche quelli inutili, d’accordo, ma li somministra…

Che poi il mio raffreddore è cosa rara, per certi versi voglio vivermelo: non siamo su questa terra per sperimentare, o no? Il fatto è che non posso giurare che questo sia l’ultimo pezzo per il sito, anche perché in questi giorni più “quiet” vi è tempo per elucubrare, per pubblicare i post anche nel momento in cui vengono scritti, per essere insomma davvero dietro le quinte. Incredibile la tecnologia moderna, quante cose si possono fare! Il mese scorso sono stata impegnata in un lungo viaggio di lavoro all’estero (il mio estero) eppure in dato modo sono stata sempre qui, mentalmente…

Mi piace scrivere su questo Rosebud rinato, a suo modo è diventata la lavagna magica online che ho sempre voluto, dove butto pensieri, cazzeggiamenti, castronerie, perle (sì, alcune mi vengono!), con la libertà che sempre dovrebbe conservare uno spirito-che-scrive, perché questo è ciò che io sono, sono sempre stata e sempre sarò. Sul perché io scriva invece… quello è un altro discorso. Non l’ho capito quando mi interrogavo sulla questione a tre anni, quando da universitaria pubblicai le mie prime novelle, quando pubblicai il mio primo libro, quando i miei articoli furono pubblicati in altre lingue, men che meno l’ho capito ora dopo quasi 15 anni di attività online e questi ultimi otto anni su questo luogo virtuale in dato modo mirabile. Un giorno, immagino, troverò anche la risposta a questa fatidica domanda, ma a dire il vero la risposta non è più troppo importante… non dopo una vita piena come la mia che in dato modo mi ha dato tutto, anche se a volte mi sorge il sospetto che sia stata io a dare a me, nessun altro. Sono stata io a fare di ogni giorno della mia vita un giorno bellissimo da ricordare, e a fare in modo da imparare anche da quelli meno belli.

Ma anche questo sito mi ha insegnato tanto, così come mi hanno insegnato tutti coloro che lo hanno frequentato alla stregua di un bar dove si entra, si esce, si ritorna. In questi mesi mi sarebbe piaciuto dare maggiore spazio, come ho sempre fatto sui miei siti, agli altri. Mi sarebbe piaciuto avere il tempo di fare scouting per trovare articoli interessanti da riprendere, o dare spazio ad autori giovani che mi scrivono, ma purtroppo manca il tempo e adesso bisogna scegliere. Le attività editoriali prendono sicuramente il sopravvento su quelle di Rosebud e non solo quelle, naturalmente. Detto questo quasi tutti i pezzi ricevuti vengono pubblicati in genere, con esclusione di quelli che non si adattano a questo sito; quindi è inutile continuare a scrivere di cristi, vangeli, dei, miracoli, preghiere e compagnia cantante: i post non verranno pubblicati perché non rispecchiano l’anima di Rosebud. Posto per ipotesi che esista questo Dio creatore, noi vogliamo pensarlo entità intelligente e dunque intenta a creare nuovi universi, nuove fantastiche dimensioni, a spronarci a studiarle, a comprenderle e non a recarci in Chiesa per inginocchiarci recitando preci ridicole e autoflagellandoci alla maniera del monaco albino danbrowniano Silas…

È una scelta come un’altra. Così come è una scelta lo scrivere titoli e post utilizzando un linguaggio 2.0 molto provocatorio: crediamo, credo, infatti che solo chi riesce a leggere tra le righe, a concentrarsi sul “gist” del messaggio e non sullo scriteriato abito digitale, dovrebbe frequentare Rosebud. Perché questo sito è e vorrebbe restare sempre una nicchia, diversa, particolare, non-omologata e vorrebbe che a frequentarlo siano le persone che lo sentono amico, che se ne sentono rappresentati, che condividono con noi un senso etico e un’idea di uno scopo che non potrà mai essere, per forza di cose, uno scopo mediatico o commerciale, ma uno dettato dall’esigenza di crescere spiritualmente e alla fine della strada scoprirci persone migliori. O che almeno abbiano tentato di essere tali.

Penso che il 2018 per me, per Rosebud, per l’Italia sarà comunque un anno mirabile, pieno di eventi straordinari e di possibilità di fare meglio e bene, ma francamente, anche se fosse l’ultimo, almeno per me, non potrei chiedere di più. Buon 2018 a tutti! Besos!

Rina Brundu

PS1 – Il mio affetto incondizionato e il mio grazie più grande va a quelle cinque o sei persone che con me fanno vivere Rosebud per tutto l’anno e che con il loro know-how, il loro genio, la loro creatività, la loro pazienza, la loro stima, la loro forza (noi non indietreggiamo mai, bisogna dirlo!:)) permettono a questo sito di continuare a esistere e di non estinguersi, come purtroppo è accaduto a tanti validi siti online vittime di se stessi e dei vultures che li prendevano di mira.

PS2 – Se poi nel 2018, qualcuno, anche nei quartieri alti giornalistici la smettesse di copiarci sarebbe meglio. Peraltro Rosebud è inimitabile proprio come La settimana enigmistica e in realtà pubblichiamo solo scampoli di ciò che sappiamo fare e faremo… per ora!:). In compenso oggi nasce il canale ROSEBUD TV, giornata storica:)).

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