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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Eventi mirabili per cui varrà la pena vivere il 2018 (3) – La perforazione della Piramide di Cheope. E sull’ormai datata querelle ingegneri vs egittologi.

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

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Il modello della sonda in costruzione: la stessa passerà in un foro di circa cinque centimetri e poi si gonfierà a scopo esplorativo una volta giunta a destinazione (Trinity Mirror Plc Credits: INRIA, via web)

Il 2018 sarà un anno straordinario anche per i fan dell’archeologia e dell’egittologia in particolare. Chi negli anni scorsi ha seguito il progetto ScanPyramids sa certamente del “big void”, del grande spazio vuoto trovato nella Piramide di Cheope dopo il bombardamento con le particelle subatomiche, e dunque l’attenzione è tutta lì: cosa nasconderà quello spazio lungo oltre cento metri? Altre stanze di cui non si sapeva? La vera camera mortuaria del re o qualcosa di completamente nuovo? Nulla?

Certo è che qualsiasi cosa si troverà sarà la più grande scoperta della storia dell’egittologia, soprattutto se dovesse confermare in un qualsiasi modo la data di costruzione di questa peculiarissima piramide. Come gli afecionados sanno bene sono decadi ormai che va avanti una silenziosa (non troppo silenziosa, a dire il vero) battaglia tra gli egittologi che non vedono misteri in questo millenario monumento costruito con una precisione ingegneristica di tipo moderno (tra le tante curiosità ricordo che la piramide contiene il numero aureo –phi – ed è più allineata al “true north” del  Meridian Building del Greenwich Observatory di Londra, mostra otto lati nei giorni del solstizio, etc etc), e gli ingegneri che invece vorrebbero saperne di più e capire come cinquemila anni fa gli antichi egizi, che non usavano neppure la ruota, siano riusciti a portare ad altezze così elevate blocchi di pietra che in alcuni casi arrivano a pesare decine di tonnellate e mettono in crisi anche i potenti mezzi della nostra età….

Questa, insomma, potrebbe essere un’occasione davvero unica per capire come è stata costruita, o almeno per avere una sorta di verità credibile, specialmente se Mark Lehner e Zahi Hawass non si metteranno ancora una volta di mezzo (come fecero, peraltro coprendosi di ridicolo, nell’occasione in cui il geologo Robert Schoch ridatò la Sfinge ricevendo il plauso di tutta la comunità scientifica), e lasceranno che a parlare siano gli scienziati e i dati oggettivi….

Rina Brundu

Altre immagini della sonda e a destra il “big void” qui impropriamente chiamato “hidden chamber”….

 

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