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CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8º. Breaking News

Dal rigor mortis allo Stato di decomposizione (1) – Di televisione, di scienza e femminismo. Se Veltroni spiega i viaggi spaziali agli italiani dando dell’incapace a Sagan e Arbore riporta in auge le ragazze coccodè con “successo”…

ROSEBUD TV – Francesco de Gregori – Generale

AFORISMI MEMORABILI E ZIBALDONE


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

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Attenzione la versione definitiva di questi testi uscirà solo dopo le elezioni politiche


Il caso diffamatorio su Wikipedia 

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Gli stornelli del 4 marzo e dieci validi motivi per cui Luigi Di Maio sarà Premier!

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Dieci validi motivi per cui Luigi Di Maio sarà Premier!

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Rina Brundu

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Il telescopio dell’Osservatorio amatoriale ogliastrino costruito senza soldi pubblici e con la sola passione di un gruppo di astronomi dilettanti… Copyright foto Rina Brundu

La televisione non è più lo specchio dei tempi da molti anni nei Paesi del “primo mondo” ma questo assioma purtroppo non si può applicare all’Italia. Ed è così che, facendo zapping impazzito sulle reti italiane, può accadere di sentire e di vedere commenti e situazioni che davvero danno da pensare… soprattutto sull’attuale stato comatoso della nostra nazione ormai tendente verso il rigor mortis.

Tra le molte “perle” quella che ho testimoniato stamattina sul canale La7 è una di quelle da ricordare. Credo stesse andando in onda una replica dell’ultima puntata di “DiMartedì” condotto dal pur bravo Giovanni Floris… Tempo un minuto e mi sono resa conto che l’argomento erano i viaggi spaziali, laddove in un Paese di fisici e astronomi straordinari, in un Paese che è un membro importantissimo dell’ESA, il personaggio pubblico chiamato a spiegare la nostra avventura scientifica “là, dove nessun uomo è mai stato prima” (per citare lo /star stre(i)k/menzionato da Floris, il cui inglese evidentemente non fa equazione con la sua indubbia capacità giornalistica), era niente pocodimenoche quel Walter Veltroni impegnato, di questi tempi, a pubblicizzare le discutibili trame (vedi l’ottima critica di Maurizio Crozza) del suo ultimo romanzo.

Tempo due minuti… ed ecco che a spingersi dove “nessun uomo è mai stato prima” è stato proprio questo curioso esperto di questioni spaziali (di balle spaziali?) denoartri quando costui ha implicitamente dato dell’imbecille al grande Carl Sagan. Carl Sagan, infatti, al tempo del Progetto Voyager della Nasa insegnava alla Cornell University e fu chiamato dall’agenzia spaziale americana a mettere insieme una sorta di file che doveva contenere il saluto dei terrestri ad un eventuale popolo alieno. In quella occasione, tra le altre cose (perché naturalmente lo “studio” eseguito fu complesso sotto una molteplicità di prospettive), Sagan scelse di mandare nello spazio anche un breve messaggio stile “urbi et orbi” in cinquantacinque lingue diverse…

Questa decisione è stata però pacatamente criticata dal pacato Veltroni… che l’ha definita poco “logica” dato che gli alieni non conoscerebbero i nostri linguaggi (una faccenda che non deve avere mai sfiorato la mente di Sagan)…. rivelando peraltro (Veltroni) una scarsa conoscenza dei mattoni che costituiscono la linguistica che sembrava fare equazione con la scarsa conoscenza delle cose di astronomia. Insomma, secondo la televisione generalista italiana noi, ma anche la Nasa, da oggi in poi dovremmo andare tutti quanti ad imparare percorsi cogitativi logici da Veltroni così come il metodo scientifico…

Non commento oltre né sul know-how mostrato da questo signore mentre parlava di cose che evidentemente non conosce troppo bene (tipica sindrome del politico o dell’ex politico italico?), né sulla discutibile scelta degli ospiti operata da Floris in questa occasione perché scadrei nella critica imbarazzata. Per inciso la stessa “critica imbarazzata” che occorrerebbe fare agli artefici del ritorno in tv delle ragazze nude arboriane e che salutano quel ritorno come un “trionfo”….

C’è qualcosa che mi sfugge o sono nel giusto nel ritenere che non si può commentare un simile status-quo civile (via etere) decadente senza sentirci così tanto imbarazzati di essere italiani? Ovvero, senza domandarci: perché? Perché proprio noi? Cosa abbiamo fatto di male per passare così velocemente, in ogni campo, dalla politica alla scienza, dall’essere una nazione in preda al rigor mortis (anche d’intelletto) ad una in avanzato “Stato” di decomposizione? Ah, saperlo!

Rina Brundu

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