Advertisements
CONTROCORRENTE. Rosebud, Dublin (EIRE) – Year 8. Breaking News

Il cammino dei perplessi (14) – Sulla fake news del buon governo Gentiloni, il conte che conticchia, fantasma formaggino di tipo dickensiano

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

marleys-ghost-cartoonNaturalmente la verità è che peggio non si poteva fare! Dopo tre anni di un Esecutivo fondamentalmente illegale, mai sostenuto dall’appoggio nazionale, inviso allo stesso popolo che voleva governare, di un Esecutivo che è stato esempio plastico di cosa sia l’interesse familistico, di clan, il disinteresse per il maggior bene pubblico, che ha dimostrato a cosa può portare l’arrivismo scaltro specie quando supportato da una Stampa connivente e omertosa… era davvero difficile trovare un qualcuno che potesse prodursi in una performance governativa più faustianamente dannata. E certo quel qualcuno non poteva essere il mite Paolo Gentiloni, conte che canticchia, messo lì per non fare ombra neppure alla truce memoria del nefasto ras decaduto e nulla più.

A dire il vero il maggior propugnatore di un’altra delle fake news di regime che ci fanno vergognare di appartenere a questa nazione in questo suo periodo storico da dimenticare, non è il duce di Rignano ma il Silvio Berlusconi anelante futuro Premier alla veneranda età di anta anta. Ovviamente sono in pochi ad averlo notato, ma da quando il renzismo ha occupato la Rai, ha occupato le prime pagine dei nostri ex-giornali prestigiosi e ha occupato ogni spazio mediatico disponibile, anche a Mediaset hanno pensato bene di profittarne e dunque il teorema della par-condicio televisiva è proprio andato a farsi benedire da un pezzo.  Conseguenza delle cose è che in quei rari momenti in cui non sai più dove guardare per sentire una notizia che non sia corredata dal faccione satollo del ducetto e dei suoi adepti, e per ingrato caso del destino atterri sulle reti berluscuniane… ecco che subito ti appare il volto rifatto del padrone di casa che pontifica e mefistofelicamente promuove la causa governativa del conte di cui sopra.

Berlusconi infatti, diversamente da Tabacci che lo ha capito solo ieri, ha compreso perfettamente da molto tempo che un Renzi II non s’ha da fare né ora né mai, pena la rivoluzione civile nel Paese. Scaltro da par suo, il signore di Arcore ha dunque optato per l’opzione PD-renzista in salsa riscaldata, rappresentata dall’attuale Premier, che gli permette di meglio fare i suoi interessi, e pare ormai determinatissimo a proporre un insipido Gentiloni II (o similare) come “cavallo vincente” anche per il “dopo” 4 marzo.

In altri tempi si sarebbe commentato: chapeau a cotanto acume politico!, ma fortunatamente questi non sono più quei tempi, e dunque speriamo, vogliamo sperarlo, ci crediamo fermamente, che per una volta tanto, nella sua lunga storia neanche troppo brillante, possa essere il popolo italiano a decidere. Magari a decidere anche di rimandare al mittente i calcoli opportunisti berlusconiani così come a suo tempo ha bastonato sonoramente le velleità governative renziste.

La battaglia alle fake news… dice Renzi, e a ben pensarci ha proprio ragione. Sarà infatti solo quando il nostro popolo comincerà a riconoscere come tali le balle spaziali, per dirla con Travaglio, che gli rifila la sua casta politica e mediatica, che comincerà a vivere finalmente libero… Finanche libero di scegliersi un governo vero, moderno, giovane, capace di rappresentarlo con dignità e con forza nel mondo che cambia, e non uno presieduto da un fantasma formaggino di tipo dickensiano messo lì a bella posta per non dare fastidio a nessuno. Neppure a se stesso…. mentre dorme!

Rina Brundu

Advertisements

ROSEBUD TV – LITERATURE: Goethe