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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Sindrome del Berluscalfari e giornalismo italico dei miei coglioni (2) – Natalia Aspesi: “La carriera politica di Matteo Renzi è stata così violentata… Se vincono i Cinque Stelle mi sparo”. E sul leccaculismo dell’Huffington Post…

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

PERLE POLITICHE – SENILITÀ, OKAY, MA SE DOVESSI DIVENTARE RENZISTA…

…portarmi dal veterinario e sopprimermi subito, please!

(Clicca qui per leggere tutto)

Rina Brundu

aspesi

Screenshot tratto dall’ottimo Dagospia… dati i discorsi e il background ci si azzarda a ipotizzare che possa trattarsi di Aspesi in pieno orgasmo renzistico… ma tutto può essere…

Le perle di cui al titolo di questo post le ho lette su “Dagospia” che a sua volta riprende un articolo di tal Nicola Mirenzi per l’Huffington Post. Lo preciso perché io non frequento l’Huffington Post da quando ho capito come avrebbe fatto la sua fortuna la sua fondatrice e da quando ho saputo che sarebbe gestito in Italia (o è stato gestito, che nulla mi cambia) da Lucia Annunziata in quota Eni et Rai.

Prima di tutto voglio scudisciarmi pubblicamente per una delle mie coglionate universitarie. A quel tempo infatti ritenevo che la signora Aspesi, giornalista di lungo corso chez Berluscalfari-Debenedetti fosse a suo modo uno spirito, un intelletto a cui guardare, questo anche a dispetto delle cattive compagnie. Mi sbagliavo naturalmente e le affermazioni contenute nel titolo di questo post, attribuite dall’Huffington Post a codesta signora, lo confermano: colpa mia, s’intende!

La colpa però non mi impedisce di meravigliare, e ci sono dei passaggi come questo: “Sono cresciuta con l’idea che la cosa più preziosa che avessi fosse la verginità…. invecchiando, mi sono detta che se avessi passato meno tempo a difendermi dalle insidie degli uomini sarei stata più contenta” che veramente ti danno da pensare sulla pessima qualità del giornalismo che è stato: ma come si fa? Il colmo è che codesta vetusta professionista lamenta “l’ignoranza” dei tempi dalla quale si difenderebbe non usando Internet e non uscendo di casa. A ben guardare questa è una decisione molto assennata peccato però che non tralasci di rilasciare interviste nelle quali non si vergogna a lodare il duce di Rignano come Premier “più bravo di chi lo ha preceduto… eppure non è bastato”. Una perla dopo l’altra la signora avrebbe concluso: “È evidente che i 5 stelle non sarebbero capaci di governare. Ma è probabile che vincano…. nell’eventualità mi chiuderò in casa…. sperando che il Creatore mi richiami a sé il prima possibile”. Io non sono tendo alla superstizione come Natalia Aspesi ma per una volta voglio fare una eccezione e supportare questa sua speranza presso il suo metafisico “Creatore”, sono infatti sicura che i suoi (ex) lettori sapranno farsene una ragione della dipartita.

Che dire di più senza ricamare su questi discorsi deliranti che non sono degni della sguattera del Guatemala, e senza offendere una signora in tarda età? L’unica soluzione sarebbe spostare l’attenzione sul giornalismo leccaculistico dell’Huffington Post (o del come Lucia ha ucciso il sogno di Arianna senza colpo ferire e con arte!), che invece che censurare o rimbrottare come sarebbe stato necessario la dama in questione, soprattutto per il pessimo esempio didattico, quasi la incensa con un poema commosso: “L’ironia è una delle lingue con cui Natalia Aspesi sa raccontare … quel misterioso territorio che è il costume italiano, con i suoi piccoli cambiamenti di gusto e le fascinazioni improvvise, le bizzarrie e l’eleganza, lo stile e le sue cadute, con lo sguardo sempre posato su ciò che si vede a occhio nudo”.

Brrrppp… Conato, corro!

Rina Brundu

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