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Dalla televisione alla scuola pubblica: come la superstizione religiosa affonda l’Italia. Sul tratto altamente diseducativo del programma Forum (Canale 5) e sul perché i genitori dovrebbero cominciare a denunciare

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti (Jacques Séguéla)

Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo. (Karl Kraus)

Neppure in un programma come “Forum” (Canale 5) che teoricamente si occupa di faccende di Legge in uno Stato teoricamente laico, neppure colà si riesce a sfuggire la presa, la tenaglia superstiziosa che affligge la nostra nazione da millenni, laddove la conduttrice, non importa quale sia l’argomento, si presenta quotidianamente accompagnata dall’immancabile prete, teologo o pseudo-tale, in guisa di guardian-angel, sempre pronto a dare la sua opinione su tutto, dalla fecondazione assistita al ciclo mestruale. Dice il grande Stephen King: “Le opinioni sono come il buco del culo, tutti ne hanno uno”, e quando guardo questo programma tale aforisma mi si presenta sempre prepotente alla mente accompagnato da questa considerazione: “Ma con quei validissimi giudici che ci sono nella trasmissione, è proprio necessario intervistare codesti signori?”.

Che dire poi di ciò che avviene nelle scuole italiane, soprattutto alle elementari e dunque in luoghi che dovrebbero vigilare attentamente sulla salute mentale dei nostri figli? Inutile ripetermi anche perché se dicessi veramente ciò che penso sarei suscettibile d’arresto, fermo restando che passare qualche mese in carcere pur di dare visibilità a queste battaglie di civiltà sarebbe davvero il minimo. Il problema dell’indottrinamento religioso nelle scuole italiane a mio avviso è già sfociato comunque nel penale e spetterebbe ai genitori accorti, a questo punto della fiera, denunciare le scuole e tutti i presidi e i dirigenti che si adoperano come pedine attive di questo scempio. Non ci sono altre vie… a queste armi sono già ricorsi i genitori americani in passato e così si dovrebbe fare da noi. Ripeto, non ci sono altre strade, non in paesi come il nostro dove questa cancrena mentale e comportamentale è così radicata: a confronto il problema della mafia è una bazzecola!

Invito tutti a leggere questo bel pezzo di denuncia de Il Fatto Quotidiano (Palermo, statue della Madonna e foto dei papi in una scuola pubblica. “E in alcune classi si prega prima delle lezioni”) e a denunciare, denunciare, denunciare… anche i presidi che offendono il Sud raccontandolo superstizioso: mia nonna era sarda, quindi del sud-economico di una Sardegna di cinquanta anni fa, ma non l’ho mai sentita incensare la superstizione. Lei era saggia però, una qualità che non appartiene a tutti purtroppo, soprattutto nei luoghi educazionali che di maggior saggezza avrebbero sicuramente bisogno.

Rina Brundu

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