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Rosebud, Dublin, Ireland – Year 7º. Breaking News

Il cammino dei perplessi (11) – Ostia. Di una piccola grande vittoria contro la mafia e sulla “supposta” rinascita della destra.

AFORISMI MEMORABILI – QUOTES TO REMEMBER


Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
(Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (…) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l’accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

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Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Per l’E-Book clicca qui.

PERLE DI ROSEBUD – LISTA AGGIORNATA DEI DERETANI INAMOVIBILI

Resistere, resistere, amico mio, con un popolo di pecore la vittoria del lupo non potrà che essere questione di tempo.

(Clicca qui per conoscere tutti i deretani di cui sopra)

PERLE POLITICHE – SENILITÀ, OKAY, MA SE DOVESSI DIVENTARE RENZISTA…

…portarmi dal veterinario e sopprimermi subito, please!

(Clicca qui per leggere tutto)

Rina Brundu

di pilloHanno passato l’ultimo anno a creare pseudo-casi e notizie farlocche contro Virginia Raggi. Hanno trascorso gli ultimi mesi a denigrare una giovane sindaca capitolina impegnata a recuperare il salvabile tra le dinamiche cancerogene di una gloriosa capitale d’Italia completamente sfigurata da trenta anni di furberie, latrocini, arrivismo, lassismo. Poche settimane fa, quando una regione importante come la Sicilia è tornata al voto, anziché schierarsi con i siciliani che tentavano disperatamente di togliersi i tentacoli della piovra di dosso, hanno vigliaccamente festeggiato l’ennesima vittoria di stampo mafioso in quella bellissima isola. Sabato scorso, dopo che uno dei capi più pericolosi di tale potente organizzazione criminale ha finalmente tirato le cuoia, gli hanno dedicato pagine e pagine di commentario e titoli a caratteri cubitali celebrandolo come l’ultimo grande eroe di una intera nazione.

Come ben si evince le “mafie” con cui debbono combattere gli italiani sono tante, di diversa tipologia e tramano tutte intensamente per raggiungere i loro scopi, la mafia giornalistica è una di quelle. Tuttavia, a dispetto di questi “vultures” che dai giorni più caldi del renzismo si attivano da par loro per restaurare la peggior democrazia cristiana in Italia, sembrerebbe che la popolazione ne stia avendo davvero le scatole piene. Il caso Ostia dove – è notizia delle ultime ore – la grillina Di Pillo avrebbe vinto le “faticose” elezioni comunali (la precedente amministrazione PD era stata commissariata per mafia), è un esempio plastico di questo status quo. Certo, questo non significa che i “vultures”, gli avvoltoi di cui sopra si calmeranno e questa vittoria (che è in realtà la vittoria di tutti coloro che si sentono giustamente offfesi nell’anima da dato tipo di politica), verrà fatta passare come una non-vittoria, laddove l’astensionismo (è andato a votare solo il 33,6%) sarà l’elemento che sceglieranno di mettere in primo piano sulle loro ridicole testate.

In realtà sono decenni ormai che in Italia non si va a votare e sappiamo tutti molto bene il perché questo accada. Di contro, la vittoria di questa giovane sindaca pentastellata, in un territorio oggettivamente difficile come il litorale ostiense, in un Paese normale sarebbe faccenda da celebrare come una piccola grande vittoria dello Stato degli onesti contro il malaffare, e ogni onore dovrebbe essere riservato a tutti quei cittadini che a dispetto di un clima omertoso e di connivenza hanno trovato la forza di andare a votare e di fare il loro dovere anche per gli altri. In un Paese normale poi, il ministro dell’Interno ordinerebbe ai questori e alle forze dell’ordine di porre immediatamente fine alle pagliacciate stile picchetti d’onore alle pseudo-starlette televisionare e manderebbe quegli uomini e quelle donne a vigilare sull’incolumità presente e futura di questi nostri ragazzi qualunque che diventano sindaci in luoghi così pericolosi. In un Paese normale però…

Sul fronte politico invece non si può che concludere che quest’ennesima fandonia mediatica e sondaggistica del “raising” delle destre, del “raising” del berlusconismo riscaldato e del fascismo di terza scelta, sia l’ennesima notizia farlocca inventata da una Stampa da dimenticare, mentre a tutte le ore è impegnata a masturbarsi mentalmente e a cucinare la pietanza del renzismo bollito… in tutte le salse… davanti ad un intero Paese che guarda e se ne frega. Se ne frega o quasi… anche perché vedere il Duce che elemosina so(r)ci politici da sinistra a destra pur di coltivare l’illusione di esistere ancora… è uno spettacolo formidabile. Una goduria incommensurabile. L’ennesima dimostrazione che il momento del redde-rationem arriva sempre, per tutti e per colui è già arrivato… durerà da qui all’eternità.

Rina Brundu

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